• Accedi
  • Aiuto
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati

Alienazione e identità in un mondo iperconnesso, in libreria per Einaudi Stile Libero “Ancora venticinque estati” di Stephan Schäfer

Di Gianni Usai
21/06/2025
in Cultura, Libri
Tempo di lettura: 3 minuti
Stephan Schäfer

Stephan Schäfer

Dopo il buon successo ottenuto in patria, è stato appena pubblicato sulla collana Stile Libero di Einaudi, nella traduzione di Laura Bortot, “Ancora venticinque estati” del giornalista tedesco Stephan Schäfer.
Questo breve romanzo di agile lettura affronta il tema dell’alienazione e della progressiva perdita di identità dell’individuo, più che mai attuale in un’epoca nella quale conquiste come libertà e benessere sono date per scontate e ogni agio appare a portata di mano, a patto di essere disposti a sacrificare tempo, relazioni, affetti, passioni e creatività, in ultima analisi tutto ciò che ci rende umani, sull’altare del lavoro e dell’affermazione sociale.

Il protagonista senza nome, e voce narrante della storia, è un’ex promessa del tennis ora manager di successo. È agosto e ha lasciato la città, dove vive con la moglie e i figli, con l’intenzione di trascorrere il fine settimana in solitudine. Durante una passeggiata mattutina nei pressi della casa di famiglia in campagna, conoscerà Karl, un uomo di mezza età, affabile ed eccentrico, che trent’anni prima aveva abbandonato un monotono lavoro d’ufficio per acquistare una piccola fattoria e dedicarsi alla coltivazione delle patate. Nascerà subito un’amicizia e per il protagonista, quei due giorni passati in compagnia di Karl, lontano dal telefono, dal computer e dalle abituali incombenze di una quotidianità ormai divenuta opprimente, saranno l’occasione per ripensare da una differente prospettiva alla parabola ancora in divenire della propria vita e, più in generale, al senso stesso dell’esistenza umana.

Con l’instaurarsi tra i due di questa imprevista e improvvisa intimità, per quel breve tempo sospeso e condiviso, l’uomo sarà chiamato ad allentare il vincolo di osservanza ai dogmi che ne hanno fin qui determinato le priorità: prudenza, solerzia, senso del dovere. “Tracciare confini, consolidare il proprio spazio, vigilanza e attenzione, soprattutto quando si tratta di sentimenti e di ferite. Le redini ben salde, le carte da giocare tenute molto vicine al corpo”.

Ancora venticinque estati

Ma è possibile venir meno a tutto ciò senza sentirsi persi? In modo che, avvicinandosi alla fine cui tutti tendiamo, non ci si debba chiedere: “Perché non ho vissuto di più la mia vita, perché era così importante rispondere alle aspettative degli altri? […] Ma anche: Perché non mi sono concesso o concessa con una certa frequenza di fare semplicemente quello che mi faceva stare bene? E perché ho smesso di osare nella vita? Che cosa sarebbe potuto accadere?”

Come si evince dai virgolettati, la forza del romanzo non risiede nella qualità della prosa, e a tratti l’impressione è che si indugi con calcolo in ingenue e consolatorie semplificazioni. Resta tuttavia la rilevanza dell’argomento trattato, specie in un presente nel quale la pervasività della tecnologia e l’ebrezza da interconnessione perenne ci conforma e crea distanze e barriere prima d’ora sconosciute.

E se la risposta al quesito su cui è chiamato a interrogarsi il protagonista pare trovarsi nello stile di vita frugale e naïf di Karl e di sua moglie Johanna, forse non è necessario giungere a una scelta tanto radicale, perché gli stessi valori che hanno determinato quella scelta possono essere messi in partica ovunque, per far sì che in ognuno di noi sia preservata la naturale curiosità e apertura verso il prossimo, l’attitudine all’accoglienza e alla condivisione, la capacità di dare il giusto valore agli eventi e al tempo, così da poter vivere nel presente e non essere prigionieri delle proprie ansie per un futuro che comunque non sarà mai come lo immaginiamo.

CondividiTweetInviaCondividiCondividi

Post correlati

Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce
Cultura

Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

18/10/2025
Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
Cultura

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Post successivo
Not Alone (in the Dark)

I Remix di un Mondo Perduto dei The Cure

Denti aguzzi, fame inesauribile e tanto sangue, ‘Lo Squalo’ festeggia 50 anni ma è ancora in formissima

Denti aguzzi, fame inesauribile e tanto sangue, 'Lo Squalo' festeggia 50 anni ma è ancora in formissima

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sono d'accordo con la Privacy Policy.




Enter Captcha Here :

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

This Station Is Non-Operational
as heard on radio nemesis

This Station Is Non-Operational

Di GianLuca
18/10/2025
0

The Last One

Leggi l'articolo
Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

18/10/2025
Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

18/10/2025
Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

18/10/2025
LA VITA VA COSÌ V. Raffaele, G.I.Loi @Claudio Iannone

“La vita va così”, nel nuovo film di Riccardo Milani la storia del pastore del Sulcis che non volle vendere la sua terra agli speculatori edilizi

18/10/2025

Articoli recenti

  • This Station Is Non-Operational
  • Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce
  • Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre
  • Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
  • Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Commenti recenti

  • Anonimo su Sindaco si muore. Il sangue degli amministratori locali nella Sardegna dell’Ottocento
  • Anna Licia Melis su Cagliari perde uno degli ultimi intellettuali. Si è spento Gianluca Floris
  • Marianna Peddio su Giornata della Memoria. Dalla Barbagia a Mauthausen e Auschwitz, la marcia della morte di Antonio Moi
  • .. su Le luci sul porto (Dietrich Steimetz)
  • Anonimo su Porto Canale in bianco e nero (Dietrich Steinmetz)

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

Info

Direttrice: Francesca Mulas
Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
Editrice: Associazione culturale Terra Atra
Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

Email: info@nemesismagazine.it

Hosting

Hosting: Tophost srl
Piazza della Libertà 10, Roma
P.Iva 08163681003
Rea 1077898
Iscrizione alla camera di Roma del 01/10/2004

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna, Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Newsletter

    • Arte
    • Cinema
    • Comunicazione e società
    • Cultura
    • Fotografia
    • Interviste
    • Libri
    • Moda
    • Musica e spettacolo
    • Privacy Policy

    Benvenuto!

    Accedi al tuo account!

    Ho dimenticato la password

    Recupera la tua password

    Inserisci il tuo nome utente o la tua email per recuperare la password!

    Accedi
    • Accedi
    Nessun risultato trovato
    Vedi tutti i risultati
    • Home
    • Articoli
    • Rubriche
    • Editoriali
    • Interviste
    • Podcast
      • Creattiva
      • L’isola sconosciuta
      • Vamp
    • Chi siamo
    • Sostienici
    • Newsletter
    • Aiuto


    Direttrice: Francesca Mulas
    Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
    Editrice: Associazione culturale Terra Atra
    Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

    Email: info@nemesismagazine.it

    Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, al fine di migliorare i servizi offerti e l'esperienza di navigazione dei lettori. Se prosegui nella navigazione o se chiudi questo banner acconsenti all’uso dei cookie. Privacy e Cookie.