Il Watt è l’unità di misura della potenza. E la potenza è l’energia trasferita nell’unità di tempo.
L’unità di tempo è un intervallo temporale che nel Sistema Internazionale si fa corrispondere a circa 9 miliardi di oscillazioni dell’atomo di cesio.
Io non ho idea di quanto impieghi un atomo di cesio a oscillare per nove miliardi di volte e come al solito il tema del tempo rimane un mistero.
Aristotele in Fisica e Agostino nelle Confessioni ragionano sul tempo, esprimendone il primo il suo esistere quando il tempo scorre, quando è qualificato dal movimento mentre Agostino ci ragiona come eterno presente, presente di ciò che è passato, e presente di ciò che è futuro. Ciò a dire che quanto definiamo passato è un presente che si è mosso e ciò che definiamo futuro è un presente non ancora arrivato. Non è forse il tempo a scorrere allora, ma le nostre attività a incardinarsi su di esso dandoci la sensazione di un prima e un poi. Non ci resta che considerare il presente, anch’esso sfuggente. Allora, come definirlo?
Potremmo chiamarlo adesso. Adesso è l’unità di tempo in cui si esprime la potenza dell’essere, i Watt spirituali di noi tutti, ciò che abbiamo in potere di fare e non fare, di sentire e non sentire, di pensare e non pensare.
Adesso è l’unico tempo a nostra disposizione per fare trasferire sulle nostre azioni il potere personale, il lavoro dell’anima sulla materia. Io ci sono adesso e un mio singolo atto di totale presenza può cambiare il mondo perché sarebbe l’espressione della verità personale, di quel frammento di verità che unito a tutti gli altri ci consentirebbe di ricostruire la verità totale. Perché siamo qui? Cosa dobbiamo fare? Dove dobbiamo arrivare? Non c’è da arrivare, c’è da essere nell’unità di tempo, oscillando come e forse più dell’atomo di cesio, in una frequenza personale unica e irripetibile. Ma se c’è un momento in cui tutta questa potenza può essere utile, è adesso.
A cosa ti serve una carezza data dopo, un aiuto in largo anticipo? Tutto trova la sua vera utilità e ragione ora e solo ora.
Io son viva ora, respiro ora, creo ora, amo adesso. Ciò che non hai dato e non darai non contano. E resto ancorata a ciò che non ho avuto perché continuo a non averlo ora. Mi spavento per ciò che potrei non avere perché continuo a non averlo ora.
L’adesso annulla la paura, non porta con sé traumi, dissolve l’ansia, cura la depressione. Adesso annulla il susseguirsi, le aspettative e i falsi desideri, ripulisce la mente, calma le emozioni.
In questa bellezza regna l’assoluto, si sprigiona la potenza, esplode il wattaggio di ognuno di noi.










Valeria: Bellissimo il tuo excursus sul Tempo e soprattutto mi ha incantato la meraviglia dell’Adesso’! Grazie per aver condiviso questa tua riflessione così profonda e soprattutto chiarificatrice nell’affrontare il concetto della preziosità dell’”ora”rispetto al passato e al futuro: due trappole di “attaccamento”che rovinano assai il percorso personale e di coppia.
Grazie Valeria per il tuo contributo!!
Un abbraccio
Grazie Ines,come dici tu, le trappole di attaccamento rovinano il percorso personale e di coppia, una cosa di cui dovremmo cercare di essere consapevoli sviluppando via via la capacità di lasciar andare.