Il ministro della Cultura Dario Franceschini con un tweet aveva annunciato la riapertura di teatri e cinema dal 27 marzo in occasione della Giornata mondiale del teatro. Promessa che purtroppo non si è potuta mantenere, con l’ultimo decreto del presidente del Consiglio dei Ministri che ha imposto la chiusura fino al 30 aprile. Il CeDAC/Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna non si scoraggia e annuncia la nuova stagione teatrale che porterà sei spettacoli tra maggio e giugno al Teatro Massimo di Cagliari e al Teatro comunale di Sassari per il cartellone “La grande prosa”.
Siamo sicuri sia una buona idea programmare spettacoli teatrali con compagnie in arrivo da tutto il paese? “A un anno dal primo blocco degli spettacoli, il bilancio per il teatro è gravissimo – così Antonio Cabiddu, presidente CeDAC. – Un intero sistema è in crisi. Migliaia di artisti, tecnici e collaboratori sono rimasti senza lavoro e sono numerose le piccole compagnie che rischiano di non farcela. In questo quadro e nonostante le oggettive difficoltà tecnico-organizzative, il Circuito Multidisciplinare la scorsa estate ha potuto recuperare sul territorio ben 85 recite, quasi tutti gli spettacoli ‘sospesi’ (tranne quelli programmati a Cagliari e a Sassari, per mancanza di spazi all’aperto in grado di accogliere, rispettivamente, 2500 e 800 abbonati)”.
Gli organizzatori sottolineano il grande e articolato lavoro per rispettare i protocolli sulla sicurezza: “Non basta dire ‘riapriamo le sale’- prosegue Cabiddu – Il teatro è una macchina complessa. Per rimetterla in moto bisogna lavorare per tempo e predisporre i calendari in accordo con le compagnie che, a loro volta, devono ridisegnare le tournée pur nell’incertezza generale. Inoltre, la limitazione dei posti al 25 per cento della capienza (170 spettatori al Teatro Massimo) e il rispetto delle rigide norme di prevenzione anti-Covid, a partire dalle rigorose e frequenti sanificazioni, comporta un aumento dei costi, minori entrate al botteghino e responsabilità gravosissime. Tuttavia tenuto conto delle risorse stanziate nel FUS per il sostegno dello spettacolo in questo particolare momento di difficoltà, riteniamo doveroso realizzare il programma di ‘ripartenza’ a Cagliari e a Sassari. Una scelta forte e coraggiosa che comporta un notevole impegno per non tradire le aspettative del numeroso pubblico che da anni ci segue con assiduità e passione”.

Sù il sipario, dunque: si parte con “La camera azzurra” di Georges Simenon nell’adattamento di Letizia Russo e la regia di Serena Sinigaglia con Fabio Troiano, Irene Ferri, Giulia Maulucci, Mattia Fabrism inizialmente aperta al pubblico ma oggi spostata in streaming con diretta dal Teatro di Sassari (il giorno è ancora da definire).
A seguire dal 2 al 9 maggio prima a Cagliari e poi a Sassari il talento istrionico e la verve di Francesca Reggiani, protagonista accanto a Massimo Olcese e Francesco Leineri in “Souvenir – La fantasiosa vita di Florence Foster Jenkins” di Stephen Temperley su una ricca signora dell’alta società newyorkese che aspira a cantare alla Carnegie Hall.

Dall’11 al 18 maggio la suggestiva rilettura del capolavoro di Jane Austen “Orgoglio e pregiudizio” diretto da Arturo Cirillo e adattato da Antonio Piccolo con Arturo Cirillo, Valentina Picello, Francesco Petruzzelli, Sabrina Scuccimarra, Rosario Giglio, Sara Putignano, Giacomo Vigentini, Giulia Trippetta. Dal 17 maggio l’attore e cantautore siciliano Mario Incudine con “Mimì / Da sud a sud sulle note di Domenico Modugno” con testi di Sabrina Petyx e la regia di Moni Ovadia e Giuseppe Cutino.
Spazio poi a alla regista e drammaturga Emma Dante, una delle artiste più amate e apprezzate in Italia e all’estero per la sua cifra visionaria e rivelatrice, con il suo nuovo e attesissimo spettacolo “Misericordia” con Italia Carroccio, Manuela Lo Sicco, Leonarda Saffi, Simone Zambelli (25-30 maggio a Cagliari, 21 maggio-1 giugno a Sassari.
A chiudere il cartellone de “La grande prosa” nei giorni 1-8 giugno “The Red Lion” di Patrick Marber nell’adattamento di Andrej Longo: nel cast due attori del calibro di Nello Mascia e Andrea Renzi e il giovane Simone Mazzella, diretti da Marcello Cotugno, per una storia dove il calcio diventa metafora della vita, tra cinismo e sogni di gloria.
Gli appuntamenti sono realizzati con il patrocinio e il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Sardegna e dei Comuni di Cagliari e Sassari, e con il contributo della Fondazione di Sardegna.
Tutte le informazioni su www.cedacsardegna.it.










