MANCASPAZIO a Nuoro ospita dal 19 febbraio la mostra personale di Francesco Del Casino, artista che ha incentrato la sua ricerca nel rendere contemporaneo e ancora vivo il pensiero di Antonio Gramsci.
Non si tratta solo di un omaggio in senso stretto nè di una reiterazione pop della nota iconografia dell’intellettuale originario di Ales in stile Andy Warhol, quanto di un richiamo alla memoria collettiva perché per l’artista sardo d’adozione ma senese di nascita, Gramsci è quasi un pensiero totalizzante.
Il percorso è molto articolato e rivela una versatilità tecnica notevole: dai disegni alle tele dipinte ad olio, dai bozzetti in cartone, alle ceramiche l’immagine di Antonio Gramsci si scompone e ricompone come in un gioco picassiano per riapparire in iconografie nuove, più quotidiane e umane.
La mostra vuole sensibilizzare le generazioni più giovani nei confronti di un pensatore fondamentale per la cultura occidentale e non solo nella ricorrenza dei 130 anni dalla sua nascita e allo stesso tempo ricordare Francesco Del Casino che ha operato tanto in Sardegna dedicandosi ai murales soprattutto a Orgosolo, fissando sulle pareti la vita dagli anni Settanta fino alla storia recente.
L’esposizione, visitabile fino al 20 marzo, è accompagnata da un catalogo bilingue con testi di Tomaso Montanari, Franca Zoccoli, Antonello Cuccu e Chiara Manca, progetto grafico di Sara Manca, traduzioni in inglese di Shahrazad Hassan e fotografie di Nelly Dietzel.













