Prosegue la rassegna di appuntamenti del festival Spettacolo Aperto, in programma a Cagliari fino al 28 settembre. L’evento è organizzato dall’associazione musicale Studium Canticum, che festeggia questo settembre trent’anni di attività.
Tra gli eventi in cartellone spicca ‘Di Pop in Pop’, un concerto corale dedicato alle grandi canzoni del pop internazionale e italiano che hanno segnato intere generazioni. Alcuni brani saranno eseguiti a cappella, altri accompagnati al pianoforte, con arrangiamenti di Lorenzo Zonca provenienti da un suo progetto di qualche anno fa.
Le canzoni, reinterpretate polifonicamente per coro a voci miste spaziano dai Queen, con la potenza drammatica ‘Bohemian Rhapsody’ e la delicatezza di ‘Love of my life’, all’energia di ‘Eye of the tiger’ dei Survivor, fino alla malinconia di ‘The sound of silence’ di Simon & Garfunkel. In programma anche ‘Iris’ di Biagio Antonacci , ‘Eleanor Rigby’ dei Beatles, ‘Africa’ dei Toto e i brani arrangiati da Lorenzo Zonca al pianoforte: ‘Trick of the tail’ dei Genesis, ‘Ebony and Ivory’ di Paul McCartney e Stevie Wonder e ‘Many too many’ dei Genesis. Infine ‘Mare Mare’, scritto per Studium Canticum da Fabio de Angelis e altri brani pop italiani.
Il concerto, diretto da Stefania Pineider, andrà in scena martedì 23 settembre alle 20 negli spazi di Sa Manifattura e vedrà protagonisti il Chorus fabbrica, Lorenzo Zonca (pianoforte) ed Emanuele Cocco (percussioni). Con loro saliranno sul palco anche alcuni studenti protagonisti del prequel ‘Di pop in pop per la scuola’, il laboratorio scolastico di martedì mattina che si terrà al Liceo scientifico Alberti e all’Istituto Salesiano Don Bosco, con due repliche (alle 10 e alle 12). Si tratta di un’ esperienza immersiva, un concerto-laboratorio interattivo in cui non si è solo spettatori, ma anche protagonisti. Dopo un breve assaggio del repertorio, studenti e studentesse, divisi in sezioni vocali e guidati in una mini-prova, potranno sperimentare dall’interno la costruzione di un brano a più voci, che verrà eseguito durante lo spettacolo serale.
‘Di Pop in Pop’ e ‘Di Pop in Pop per la scuola’, insieme al resto del programma, riflettono a pieno gli obiettivi del festival: dalla sua fondazione, sotto la direzione di Stefania Pineider, Spettacolo Aperto ha reso il canto corale un’esperienza aperta, inclusiva e sperimentale, non solamente offrendo concerti, ma anche proponendo un modo diverso di abitare la città e ascoltare il mondo. “ Il pop è una musica facile da ascoltare, facilità legata in parte al suo utilizzo quotidiano. Con questo concerto vogliamo offrire al pubblico un programma che tocchi diversi generi e vogliamo che familiarizzi non solo con brani conosciuti, ma soprattutto con la possibilità di cantarli collettivamente, non in modo solistico. – spiega la direttrice Stefania Pineider – È questo il senso della nostra missione, e per questo motivo abbiamo scelto di fare un prequel a scuola: per far ascoltare e poi cantare insieme. L’obiettivo è raggiungere quelle fasce di popolazione lontane dall’idea del canto in coro, spesso percepito come un’esperienza non per giovani, mostrando invece che si tratta di un esperienza collettiva e vitale. Il gruppo è misto, formato da adulti e ragazzi: un coro non settoriale (per età) ma simile alla vita quotidiana, dove tutti hanno modo di imparare e ricevere qualcosa”.
Altri progetti intergenerazionali
Il programma di Spettacolo Aperto propone altre attività che favoriscono lo scambio tra generazioni e la collaborazione con le scuole e i più giovani. Lunedì 22 settembre, in via dei Genovesi 94, si terrà il laboratorio ‘Cartoline’, articolato in due momenti: di mattina, alle 11, bambini e ragazzi dell’Istituto comprensivo di via Stoccolma racconteranno la propria visione del paesaggio attraverso suoni e parole. La sera, alle 18 e 30, l’esperienza sarà riproposta per gli adulti nella libreria ‘L’isola che non c’era’. Anche quella di mercoledì 24 settembre sarà una giornata all’insegna del dialogo intergenerazionale: all’Istituto comprensivo Giovanni Lilliu di Cagliari, alle 11 e 30, si terrà il laboratorio musicale per bambini ‘Cosa ho perso?’, tratto dall’omonima canzone originale. A partire da quest’ultima, le bambine e i bambini saranno coinvolti in un percorso creativo che, attraverso attività espressive e cooperative. esplorerà il significato e il suono delle “cose perse”, dando voce a emozioni buffe, poetiche o sorprendenti. La giornata si chiuderà alle 20 , nella chiesa di San Sebastiano, dove il laboratorio troverà un naturale proseguimento nel concerto per voci bianche, direttamente collegato a ‘Cosa ho perso’. Sempre il 24, all 17 e 30, un piccolo gruppo di over 65 parteciperà al laboratorio teatrale e corporeo ‘Memoria di infanzia’ in via dei Genovesi 94, guidato dagli artisti Francesca Lissia e Celso Pereira. Questo secondo percorso è collegato allo spettacolo ‘La Piedra de Madera’ (prodotto da Circo Eia e co-prodotto dagli stessi Lissia e Pereira), in programma giovedì 25 settembre nell’anfiteatro del Parco di San Michele. In questo spazio di ascolto e creazione, i partecipanti avranno la possibilità di entrare nell’immaginario dello spettacolo, di esplorare in prima persona i materiali scenici, gli oggetti, i gesti e lasciarsi ispirare per raccontare, muoversi, giocare e ricordare.
La mostra
Oltre ai 18 appuntamenti in cartellone, la rassegna è arricchita dalla mostra fotografica ‘Uno sguardo lungo trent’anni’, che raccoglie immagini dell’archivio dei fotografi Iolanda Delogu e Antonio Medda, che in questi anni hanno documentato concerti, prove, laboratori, volti a testimonianza del lavoro, ma anche specchio di un’identità collettiva che si è costruita nel tempo. L’esposizione, allestita in via Genovesi 94, è visitabile fino a dicembre con ingresso gratuito.
Tutti gli eventi sono a ingresso con donazione libera, salvo i laboratori che prevedono prenotazione obbligatoria. Il programma completo e gli aggiornamenti sono disponibili sul sito www.studiumcanticum.it e sui canali social dell’associazione.










