La voce è lo strumento più antico al mondo, il vestito che mettiamo alle parole anche quando cantiamo. Così, passo dopo passo, nota dopo nota, Nora Jazz continua a esplorare il mondo della vocalità nelle sue tante sfumature, anche se di tanto in tanto con un occhio rivolto alla musica strumentale. Lo fa con un festival giunto quest’anno alla sedicesima edizione e, come in precedenza, incentrato su figure femminili. Uno dei meriti di questa vetrina attraverso cui si possono ammirare nomi del jazz ma anche di altri generi, è quello di far scoprire artiste di cui il grande pubblico spesso sa poco o niente.
Prendiamo il caso di Judith Hill, cantante americana con un passato da corista alla corte di Michael Jackson e collaboratrice di Stevie Wonder e Prince a cui è stata legata, di scena il 31 luglio nell’area archeologica di Nora e richiamata al termine a gran voce per il bis conclusivo da una platea numerosa (concerto sold-out) ed entusiasta. Dalle nostre parti è sicuramente un nome ancora poco noto, non lo è invece per chi va a caccia di novità sul web o frequenta i grandi jazzfest europei dove ormai c’è dentro un po’ di tutto. Al North Sea Jazz Festival di Rotterdam venti giorni fa ha scaldato gli animi delle tante persone accorse ad ascoltarla e la cosa si è ripetuta anche a Nora. Accompagnata dalla stessa formazione con la quale sta affrontando un tour europeo, ovvero Michiko Hill alla tastiera nord stage suono hammond e con un passato al seguito di gente come Wayne Shorter e Sly Stone, Peewee Hill al basso, rispettivamente mamma e papà della cantante di Los Angeles, e il roccioso Shadrack Oppong alla batteria, Judith Hill offre un set vibrante all’insegna della varietà dove scorrono rock, blues, funky, soul, r&b, melodia.
Alternando chitarra elettrica e tastiere, passa in rassegna con voce intensa e trasporto emotivo i brani del nuovo lavoro Letters from a black widow arrivato dopo un momento difficile, come dice durante la serata introducendo brani che raccontano il bisogno di fermarsi e raccogliere le pagine della propria vita, anche se poi non manca qualcosa pescata dal primo album Back in time. Di jazz, a dispetto del titolo del festival, neanche l’ombra, ma nessuno trova motivi per lamentarsi.
I prossimi appuntamenti del Festival

Archiviata la serata inaugurale, il Festival firmato dall’Associazione Enti Locali in collaborazione col Ministero della Cultura prosegue oggi 2 agosto alle 21.30 con la protagonista più conosciuta di questa edizione: Sarah-Jane Morris, ormai presenza abituale in Sardegna e a Cagliari dove negli anni si è esibita spesso. Tra i concerti offerti in città, unico fu quello del 2015 davanti a un centinaio di persone nell’intima cornice del Jazz’Art di via La Marmora, dove cantante, musicisti e pubblico si ritrovarono uno vicino all’altro come nel salotto di casa. Voce plastica, ambrata, dotata di grande senso del racconto, arriva sul palco accompagnata dai chitarristi Tony Rémy, Marcus Bonfanti ed Henry Thomas al basso per presentare le canzoni del nuovo album The sisterhood, dedicato alle figure femminili alle quali la singer britannica si è sempre sentita vicina per scelte musicali e battaglie personali: Bessie Smith, Billie Holiday, Nina Simone, Miriam Makeba, Aretha Franklin, Janis Joplin, Joni Mitchell, Richie Lee Jones, Annie Lennox, Kate Bush, icone della musica di ieri e di oggi che abbracciano un’ampia varietà di generi e stili.
Giovedì 7 riflettori puntati alle 21.30 sulla cantante statunitense Dana Masters in quartetto e la sua accattivante miscela di soul e jazz contenuta nel disco d’esordio Real good mood. Il 14 si chiude con un’altra artista stars and stripes da segnare in agenda: la cantante e funambolica bassista Nick West in quintetto, al cui talento sono ricorsi Quincy Jones, David Stewart, Marilyn Manson. Soul, funk e rock per ritornare laddove il festival è iniziato.
Oltre alla musica, Nora Jazz propone quest’anno un evento speciale in programma il 10 alle 21 nel sito archeologico: lo spettacolo coreutico La notte delle stelle, con la Compagnia Balletto di Roma e Mvula Sungani Physical Dance. La sera prima in Piazza del Popolo a partire dalle 20 le incursioni techno-urban della compagnia Lost Movement protagonisti di Dancehall.










