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Cuncambias ritorna a San Sperate dopo un anno di pausa con cinque giornate per ricominciare a tessere la comunità

Di Martina Taris
26/07/2025
in Comunicazione e società, Cultura, Musica e spettacolo
Tempo di lettura: 6 minuti
La ventesima edizione di Cuncambias è ‘A ruota libera! Il futuro come storia’

Dopo un anno di pausa, Cuncambias, il festival di cultura popolare organizzato da Antas Teatro, torna a San Sperate con la sua ventunesima edizione, in programma dal 30 luglio al 3 agosto. Lo fa con rinnovata energia, come un rito che si ripete per rinsaldare legami e comunità. Non a caso, il titolo scelto per quest’edizione è ‘Torrai a tessi’, “ricominciare a tessere”, un invito a intrecciare ancora una volta parole, suoni, immagini e corpi, in un’esperienza collettiva che attraverserà il cuore del rione San Giovanni, accogliendo ben 97 ospiti, tra artisti, musicisti e poeti, tra cui Ginevra di Marco, Teatro Tascabile di Bergamo, Elsa Martin, Teatro Laboratorio Isola di Confine, Céline Brynart, Federica Seddaiu, Teatro Impossibile, Mauro Palmas & Giacomo Vardeu, José Ismael Sierra, Arrogalla e tanti altri.

Un’edizione speciale, dal sapore antico e al tempo stesso profondamente attuale, che riporta al centro la comunità, la condivisione e la bellezza come atto di resistenza. 

L’anteprima del festival, un nodo di una rete di  valorizzazione artistica in espansione 

Che la tessitura sia ripartita lo dimostrano già le pareti  di Piazza San Giovanni e delle vie circostanti: il 14 giugno, in occasione dell’anteprima del festival, Torraus a pintai!, “ricominciamo a dipingere”, queste sono state ridipinte di bianco per accogliere nuove poesie. A questo gesto simbolico e creativo si affiancano le iniziative promosse da altre realtà, confermando la vocazione artistica di San Sperate:  tra queste il Comitato Permanente a difesa del Bosco di Pixinortu, promotore di azioni artistiche a sostegno della tutela del bosco, ancora in attesa di un concreto piano di recupero e valorizzazione ambientale.  Un movimento che ha coinvolto cittadini e artisti, includendo anche  una campagna di raccolta fondi (ne abbiamo parlato qui), da cui è nata una trilogia di murales dedicata al bosco. I primi due murales, inaugurati a marzo del 2024  in via Arbarei 14, sono opera di Tellas e Crisa. A completare la trilogia, lo scorso ottobre,  in via Sardegna 60, l’inaugurazione del murale di Manu Invisible. A giugno del 2024, stavolta nell’ambito del Festival Sant’Arte, la facciata di via San Sebastiano 21 è diventata sfondo del murale in omaggio a  Michela Murgia e Pinuccio Sciola, tratto da una foto scattata nel 2013 d Maki Galimberti nel Giardino Sonoro, lo spazio museale a cielo aperto voluto dallo stesso Sciola.  A confermare l’importanza dell’arte come motore identitario e culturale del paese, c’è anche il bando internazionale  promosso dal Comune di San Sperate e dall’’associazione Noarte Paese Museo, per la selezione di cinque artisti che realizzeranno un grande murale nella recinzione del campo sportivo di via Cagliari. Il termine per partecipare al bando è fissato al 20 agosto 2025.

Il programma

Proprio come i murales che nell’ultimo anno hanno lasciato un segno indelebile nelle vie di San Sperate, anche il programma di Cuncambias 2025 (lo trovate completo qui) si propone come opera collettiva viva, partecipata e  pensata per tutte le età. Una trama di suoni, parole, visioni e gesti condivisi.

Le giornate del 31 luglio, dell’ 1 e del 2 agosto si apriranno alle 10 con tre appuntamenti speciali da gustare a colazione: si parte giovedì con Colazione al Confine, a cura del Teatro Laboratorio Isola di confine. Venerdì sarà la volta della Colazione con gli Alberi, insieme al laboratorio di Isabel Budroni, tra le fondatrici della startup sassarese Alberea (ce ne parla qui Francesca Cinus). Sabato largo alla musica con la Colazione in Dub insieme ad Arrogalla, Emanuele Pittoni, Francesco Bachis e tanti altri ospiti.

Ogni sera alle 19 e 30 il Parco di San Giovanni si trasformerà in un teatro all’aperto per accogliere le famiglie e i più piccoli con il Teatro Ragazzi: si partirà con ‘Diavoli e pentole’ di e con Daniele Pettinau (mercoledì); a seguire ‘Messieur, che figura!’ del Teatro Tascabile di Bergamo (giovedì), ‘Ginette et son Monde’ di e con Céline Brynart (venerdì) ; ‘Fiabe Scacciamostri’ del Teatro Laboratorio Isola di confine (sabato) e infine ‘Clown…vola!!’ di e con Daniela Bandinu e Fedro Muliello (domenica).

Alle 20:30 le attività  proseguiranno allo Spazio Antas con le arrexonadas in sardu, la rassegna di incontri letterari che si trasformano in talk e in occasioni di confronto ricche di spunti e di inviti alla lettura: l’appuntamento di mercoledì,  ‘Atti poetici in luogo pubblico’, con Giuseppe Boy, Maria Oppo e Anna Cristina Serra, sarà all’insegna della poesia; giovedì spazio alla letteratura per i più giovani in ‘Chi torramu a s’edadi tua! Libri per tutti?’ con Roberta Balestrucci, Omar Onnis e Andrea Pau Melis; venerdì sarà il turno di ‘Village people. Tessere la comunità’ con Veronica Usula, Valerio Apice, Giulia Castellani e Luca Cheri; sabato sarà dedicato al calcio con ‘Que viva el footbal!’ insieme a Nicola Muscas, Paolo Faragò e Emanuel Pittoni. I talk si concluderanno domenica con un incontro comunitario speciale:  verrà presentata la tesi di laurea di Matteo Guidarini dedicata proprio al festival, dal titolo ‘Il rapporto tra arte e comunità: Festival di Cultura Popolare Cuncambias’. Tutti gli appuntamenti saranno introdotti da un solo musicale.

Quando il sole sarà ormai calato, Piazza Giovanni si animerà con performance teatrali, , musica, omaggi e popolarità: si partirà mercoledì con la serata comunitaria inaugurale a cura di Antas Teatro con tantissimi ospiti, per poi proseguire giovedì con ‘Mammasantissima’ con Emanuela Lai e Elio Turno Athemalle di Teatro Impossibile. Venerdì sarà il turno di ‘Canto33’ dell’attrice e stand-up comedian Federica Seddaiu, sabato del ‘Concierto Flamenco’ a cura di Dario Piga, Mateo Garriga, José Ismael Sierra, Valentina Pilia e Mitja Obed. Domenica sera appuntamento conclusivo con ‘Tutti in piedi’ di Ginevra Di Marco accompagnata da Francesco Magnelli, Andrea Salvadori e Pino Gulli.

Le serate si concluderanno  in musica nella lolla (loggiato interno tipico delle case campidanesi) dello Spazio Antas. A partire dalle 23 e 15, ogni notte, andrà  in scena un nuovo progetto discografico, per un totale di quattro concerti realizzati  con il supporto del Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori (Nuovo Imaie) : il violoncellista Gianluca Pischedda insieme al suo quartetto presenteranno ‘Vagabond’ (mercoledì), MauroPalmas & Giacomo Vardeu presenteranno ‘Sighida’ con mandola e organetto (giovedì), il percussionista Andrea Ruggeri e il suo quartetto presenteranno ‘Mustras’ (venerdì) e la band psichedelica dei Basaltic Plateau presenterà ‘Dead Dinosaurs Echoes’ (sabato).

In sa ia, installazioni e performance per strada

Il rione di San Giovanni sarà animato anche da performance per la strada a cura di Luca Marcia, Banda Sbandati, Francesca Cara e Teatro Laboratorio Isola di Confine. Ci saranno diverse installazioni tra cui  ‘Sott’acqua il rumore delle bombe’ di Alessio Cabras, ‘L’Arca di Noè a dondolo’ di Mariano Corda e ‘Arrogalla – Suite. Trame sonore. Sviluppi intermediali’, vincitrice del Piano per l’Arte Contemporanea (PAC) 2024 e promossa dal  Museo Nivola di Orani.

L’organizzazione

 Cuncambias è organizzato da Antas Teatro in collaborazione con Libera la Farfalla onlus, con il supporto di Avis, Divengas e del Coordinamento unitario dello spettacolo dal vivo Sardegna. È promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna, dal Comune di San Sperate, dalla Fondazione di Sardegna e dal Nuovo Imaie. Cuncambias esiste anche grazie al supporto di tantissimi volontari, che rendono possibile la realizzazione del festival e al suo legame indissolubile con la comunità.

Tutti gli appuntamenti sono liberi e gratuiti, come sempre, nel segno di una cultura che accoglie e si offre alla collettività: un invito a partecipare, a farsi coinvolgere, a tessere insieme un nuovo pezzo di futuro. 

Nella foto di Alberto Mossa, una precedente edizione di Cuncambias

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