C’è un nome che avvicina l’illustratore cagliaritano Riccardo Atzeni allo scrittore e autore modenese Marco B Bucci: è David Bowie, musicista, cantante, artista londiese scomparso il 10 gennaio di cinque anni fa. Se i due dovessero cercare un momento passato che ha segnato profondamente la loro vita sarebbe proprio la morte di Bowie. Non è il solo punto in comune: Atzeni e Bucci, entrambi trentanovenni, un curriculum di studi artistici alle spalle e diversi lavori nel campo della narrazione e dell’illustrazione, hanno firmato insieme “Saetta rossa” per Panini Edizioni. La graphic novel arriva in libreria proprio il 10 gennaio, anniversario della scomparsa del Duca Bianco.
La storia di Samuel, il protagonista di “Saetta rossa”, inizia proprio con la notizia letta mentre cammina per le strade di Bologna in una mattina gelida: “Addio a David Bowie, la leggenda del rock aveva appena festeggiato 69 anni ed era malato da mesi”. Da quel momento, la vita del giovane si ferma. Per un milione di anni: lo ritroviamo in un’altra epoca, circondato da creature incredibili e coloratissime e immerso in una realtà completamente controllata da algoritmi, intelligenze artificiali e tecnologia. Samuel conoscerà il mondo del futuro: tutte le persone hanno accesso gratuitamente e senza distinzioni a cibo, cure e alloggio e hanno ovunque le stesse opportunità; si può cambiare l’aspetto fisico con pochi click, si può modificare la realtà circostante con colori, forme e temi sempre diversi, si possono rivivere le suggestioni del passato e avere a disposizione tantissime opzioni di svago e divertimento. Sempre che si faccia parte della IntoSociety, una società di tecnologia integrata che garantisce felicità in cambio dei dati personali.
Una visione, quella raccontata da Atzeni e Bucci, che mostra come potrebbe essere la realtà umana del domani, dove la democrazia è solo un ricordo e le scelte sono affidate alle intelligenze artificiali che soddisfano desideri e bisogni, controllano salute e malattie e offrono infinite possibilità di esprimersi ma non lasciano scelta sui temi più importanti.
La libertà personale in cambio del benessere, in sostanza: siamo sicuri che sarà un mondo migliore di questo? Ecco la domanda che accompagna Samuel nel futuro, in un continuo oscillare tra i ricordi e gli affetti dell’anno 2016 e i nuovi amici (e amori) incontrati un milione di anni dopo.
“Saetta rossa” è presentata come ‘science fiction’ ma è in realtà molto di più: è una interessante, suggestiva riflessione sul nostro presente, sulle scelte che stiamo affrontando e sul destino del nostro pianeta. Un’ottima prova per Marco B.Bucci che ha firmato la sceneggiatura e per Riccardo Atzeni che l’ha magistralmente illustrata con acquerelli. E un bellissimo omaggio al nostro indimenticabile, eterno David Bowie.

















