• Accedi
  • Aiuto
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati

Il dramma della solitudine tra echi del passato e anticipazioni di futuro in “Cenere”, lo spettacolo con Valentino Mannias a Venezia per la Biennale di Teatro

Di Anna Brotzu
29/06/2024
in Musica e spettacolo
Tempo di lettura: 3 minuti
Il dramma della solitudine tra echi del passato e anticipazioni di futuro in “Cenere”, lo spettacolo con Valentino Mannias a Venezia per la Biennale di Teatro

Apocalisse contemporanea tra echi della storia recente e anticipazioni di futuro: “Cenere” di Stefano Fortin, con Valentino Mannias, Sylvia De Fanti, Giampiero Judica, Francesco La Mantia, Alessandro Riceci, Giulia Weber, Valerio Vigliar e Cristiano De Fabritiis, per la regia di Giorgina Pi – in prima nazionale venerdì 21 giugno e in replica sabato 22 giugno nella Sala d’Armi dell’Arsenale di Venezia per La Biennale / Teatro racconta il dramma della solitudine. Un prologo con epigrafe lucreziana e l’evocazione di una pioggia costante di minuscole particelle, una polvere impalpabile come nell’eruzione dell’Eyjafjöll e tre quadri: “No”, che esprime il rifiuto di un figlio, il suo isolarsi dalla famiglia e dal mondo; “Qui”, surreale rappresentazione della scena di un crimine e “Tutto”, un monologo, forse una confessione o un’analisi dei fatti prima dell’inevitabile epilogo. “Cenere” (“Ash”) è un viaggio nei labirinti della mente, indaga l’inquietudine e la paura, lo sconforto e l’indignazione di una generazione perduta, amareggiata, privata delle speranza e dei sogni: un’opera enigmatica e complessa, in cui ogni episodio appare come una storia a sé, ma i differenti punti di vista convergono fino a costituire un unico affresco di varia e dolente umanità.

LEGGI ANCHE: La performance tra teatro, danza e arti visive “Creation” di Gob Squad inaugura La Biennale di Venezia

Una mise en scène minimalista, con una serie di microfoni e uno schermo che riverbera le parole del testo, tradotto in inglese, insieme alle note a margine di un (in)interrotto flusso di coscienza, dove la voce dell’autore si alterna a quelle dei personaggi, con un effetto di straniamento rispetto al gioco della finzione. “Cenere” parla del male di vivere e dell’ineluttabilità della fine, nella sua forma più scandalosa, intessendo una rete di sottili corrispondenze tra la figura di Pier Paolo Pasolini, raffinato intellettuale, scrittore, cineasta e poeta, con la sua tragica morte e la vicenda di un giovane uomo in rivolta contro le aspettative e le consuetudini, incapace di accettare e subire i colpi del destino e lucidamente consapevole dell’approssimarsi della catastrofe. Nel rumore di fondo affiora la questione della diversità, di una ricerca della propria identità, con una visione apparentemente conflittuale e irrisolta dell’omosessualità, all’interno di una profonda crisi esistenziale e generazionale, che si traduce nella certezza di non essere compresi.

“Cenere” è un magma di pensieri, ricordi, sensazioni e emozioni in cui i diversi personaggi (il Padre e la Madre e i Poliziotti) discutono su argomenti teoricamente inoffensivi come la routine domestica o la procedura professionale, o nel caso dell’ipotetico io narrante, con Valentino Mannias nel duplice ruolo di Autore / Vittima, si immergono in reminiscenze personali, disquisizioni letterarie o teatrali e considerazioni sulla realtà. Giorgina Pi elabora una intrigante mise en espace, dove attori e attrici si muovono, si spostano da un microfono all’altro, ridisegnano le geometrie mentali e fisiche, indossano e si tolgono una “maschera”, tra i chiaroscuri, le silhouettes e i primi piani disegnati dalle luci di Andrea Gallo e le suggestioni delle musiche di Valerio Vigliar e del progetto sonoro firmato Collettivo Angelo Mai. “Cenere” – produzione de La Biennale di Venezia e Bluemotion in collaborazione con Angelo Mai – mescola realtà e finzione per narrare, attraverso una molteplicità di voci nel buio della notte dell’anima, una moderna tragedia tra incomunicabilità e autodistruzione e mostrare infine, come in uno specchio, la nuda e crudele verità.

(In foto Cenere di Stefano Fortin e Giorgina Pi – Courtesy La Biennale di Venezia, ph. Andrea Avezzù)

CondividiTweetInviaCondividiCondividi

Post correlati

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
Cultura

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre
Comunicazione e società

Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

18/10/2025
Post successivo
Batisfera vola a Edimburgo per il Fringe Festival di teatro con “La grande guerra degli Orsetti Gommosi”

Batisfera vola a Edimburgo per il Fringe Festival di teatro con "La grande guerra degli Orsetti Gommosi"

Women in Jazz, dal 1 agosto le voci più belle della  musica internazionale nel sito archeologico di Nora

Women in Jazz, dal 1 agosto le voci più belle della musica internazionale nel sito archeologico di Nora

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sono d'accordo con la Privacy Policy.




Enter Captcha Here :

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

This Station Is Non-Operational
as heard on radio nemesis

This Station Is Non-Operational

Di GianLuca
18/10/2025
0

The Last One

Leggi l'articolo
Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

18/10/2025
Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

18/10/2025
Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

18/10/2025
LA VITA VA COSÌ V. Raffaele, G.I.Loi @Claudio Iannone

“La vita va così”, nel nuovo film di Riccardo Milani la storia del pastore del Sulcis che non volle vendere la sua terra agli speculatori edilizi

18/10/2025

Articoli recenti

  • This Station Is Non-Operational
  • Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce
  • Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre
  • Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
  • Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Commenti recenti

  • Anonimo su Sindaco si muore. Il sangue degli amministratori locali nella Sardegna dell’Ottocento
  • Anna Licia Melis su Cagliari perde uno degli ultimi intellettuali. Si è spento Gianluca Floris
  • Marianna Peddio su Giornata della Memoria. Dalla Barbagia a Mauthausen e Auschwitz, la marcia della morte di Antonio Moi
  • .. su Le luci sul porto (Dietrich Steimetz)
  • Anonimo su Porto Canale in bianco e nero (Dietrich Steinmetz)

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

Info

Direttrice: Francesca Mulas
Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
Editrice: Associazione culturale Terra Atra
Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

Email: info@nemesismagazine.it

Hosting

Hosting: Tophost srl
Piazza della Libertà 10, Roma
P.Iva 08163681003
Rea 1077898
Iscrizione alla camera di Roma del 01/10/2004

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna, Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Newsletter

    • Arte
    • Cinema
    • Comunicazione e società
    • Cultura
    • Fotografia
    • Interviste
    • Libri
    • Moda
    • Musica e spettacolo
    • Privacy Policy

    Benvenuto!

    Accedi al tuo account!

    Ho dimenticato la password

    Recupera la tua password

    Inserisci il tuo nome utente o la tua email per recuperare la password!

    Accedi
    • Accedi
    Nessun risultato trovato
    Vedi tutti i risultati
    • Home
    • Articoli
    • Rubriche
    • Editoriali
    • Interviste
    • Podcast
      • Creattiva
      • L’isola sconosciuta
      • Vamp
    • Chi siamo
    • Sostienici
    • Newsletter
    • Aiuto


    Direttrice: Francesca Mulas
    Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
    Editrice: Associazione culturale Terra Atra
    Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

    Email: info@nemesismagazine.it

    Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, al fine di migliorare i servizi offerti e l'esperienza di navigazione dei lettori. Se prosegui nella navigazione o se chiudi questo banner acconsenti all’uso dei cookie. Privacy e Cookie.