Lo scorso anno si è svolto a Cagliari Martelive Sardegna, contest multidisciplinare organizzato da Impatto Teatro e Abaco Teatro, che ha visto la selezione di 50 artisti provenienti da tutta la Sardegna esibirsi live al Teatro Massimo, ognuno con la propria disciplina. Da qui i vincitori e i segnalati. Questi ultimi a marzo hanno ricevuto il Premio Speciale, consistente in una mostra collettiva dal titolo ‘Mostrami’, conferito dalla Fondazione Siotto a Francesca Corriga (fotografia), Ilaria Gorgoni (pittura), Monica Serra (illustrazione) e Eleonora Todde (scultura/performance). É ora la volta di ‘Mostrami II‘, dedicata ai vincitori delle quattro discipline d’Arti Visive: Sara Argiolas (fotografia) Francesco Cogoni (scultura/installazione), Matteo Tauriello (illustrazione), Damiano Rossi (pittura): l’esposizione aprirà al pubblico giovedì 7 dicembre alle 18 al Temporary Storing della Fondazione Bartoli Felter a Cagliari in via 29 novembre, sarà visitabile fino al 22 dicembre da lunedì a venerdì dalle 17 alle 19.30.
Gli artisti in mostra
Sara Argiolas mette in mostra una selezione del progetto Psyche: otto opere scaturite dalla sovrapposizione di fotografie e disegni. “Manipolazioni fantastiche ed enigmatiche che suggeriscono la volontà dell’artista di rifugiarsi in un universo parallelo in grado di interpretare una realtà occulta ma anche di sovvertirla per creare non luoghi, stimolare l’immaginario dello spettatore e destabilizzarlo”, scrive la curatrice Roberta Vanali.
Francesco Cogoni da vita ad una installazione costituita da una rappresentazione scultorea di se stesso, attraverso una tecnica d’invenzione dell’artista, quella dello stampo a muta, e una serie di autoritratti generati con l’intelligenza artificiale. “L’operazione ha una duplice finalità – sottolinea Vanali – quella di una profonda analisi introspettiva che ha avuto seguito dall’incendio che ha distrutto la quasi totale produzione dell’artista e la disamina di un’identità fittizia costruita da un algoritmo che crea un’interazione tra macchina e essere umano. In un contesto tra realtà e artificio”.
Damiano Rossi propone una selezione di opere pittoriche degli ultimi due anni che riassumono le peculiarità della sua ricerca artistica, ovvero una rappresentazione della natura come teatro d’indagine attraverso una personalissima cifra stilistica al confine tra l’iconico e l’aniconico. “Vibrazioni segniche percorrono la superficie delle opere per alternarsi a campiture piatte e accentuarne il dinamismo attraverso un modus operandi lento fatto di sovrapposizioni, connessioni e stratificazioni, così nella presentazione – Le stesse che ritroviamo in natura. Quella natura imponente e magnifica che l’artista vive ogni giorno in prima persona”.
Matteo Tauriello (Freom) presenta la serie Disconnessioni: un polittico di cinque pannelli realizzato con pennarelli e inchiostri ad acqua. “Senza Cervello”, “Senza Cuore”, “Senza Titolo”, “Senza Memoria” e “Senza Vita” sono il pretesto “per indagare il lato oscuro e il tormento dell’esistenza umana – conclude Roberta vanali – evidenziando vizi, ossessioni, istinti incontrollabili e demoni dell’anima con un approccio gotico-surreale e una forte carica grottesca capace di proiettarci nei meandri dell’abisso. Il tutto attraverso una sapiente e profonda conoscenza delle tecniche dell’illustrazione manuale tradizionale”.










