Chi pensa che entrando in una gelateria si mantenga il libero arbitrio è davvero un illuso, soprattutto se amante del cioccolato, come lo sono io.
Chi ha detto che un gusto vale l’altro? Ma cosa ancor più importante, l’ordine di posizionamento sopra il tanto agognato cono non è casuale.
Avete mai notato se l’esperto gelataio, armato di paletta, rispetti le indicazioni da voi fornite? Io, manco a dirlo, sì. Dopo anni di esperienza e studio del gelato perfetto sono arrivata alla conclusione che vorrei condividere con voi.
Il gusto posizionato sotto, come base portante, è sicuramente quello preponderante, quello presente in maggior quantità.
Quindi chiedendo gusto 1 e gusto 2 (dove il gusto 1 è SEMPRE cioccolato) ci si attende una prima abbondante palettata di gusto 1 e, in cima, il gusto 2 che, lo sappiamo, viene preso solo perché tanto, già che ci siamo…
Quanto ci si aspetta va effettivamente così quasi sempre, ad eccezione del caso appena citato, e cioè che il gusto 1 scelto sia proprio il cioccolato.
Vaschette semivuote del gusto in questione lo dimostrano: trattasi di bene raro e prezioso, diciamo pure il più gettonato, per cui una scorretta pratica a cui ricorrono i gelatai più scaltri (tutti per esperienza diretta a seguito di ripetute indagini) è proprio quella di renderlo un gusto da vertice del cono.
Ma quando il gioco si fa duro…
Nella mia personale battaglia ho messo a punto due strategie, entrambe ugualmente vincenti:
- chiedere due gusti praticamente equivalenti (e le combinazioni si sprecano: cioccolato e bacio, cioccolato e gianduia, cioccolato e nero fondente, ecc. ecc.);
- da mettere in pratica solo se pronti ad affrontarne le conseguenze: chiedere il gusto 1 e temporeggiare fingendo indecisione; alle pressioni del gelataio (che arriveranno, ve lo garantisco, proprio per poter mettere in pratica la suddetta strategia anti carenza anticipata) menzionare sempre il gusto 1 per poi stare pronti a chiedere il vero gusto 2, fingendo spudoratamente un cambio d’idea dell’ultimo secondo e assicurarsi così la giusta combinazione nel giusto ordine. Questo causerà non pochi rimbrotti, perciò eventualmente si scelga un gusto adiacente per non infierire con inutili spostamenti.
La materia non è certo di importanza vitale, ma avere il potere di scegliere almeno nelle cose così insulse non è da sottovalutare!
(Tratto da una storia vera).










