E’ passato un secolo da quello sciagurato anno 1922, quando la marcia su Roma sancì l’inizio del regime fascista nel paese; esattamente 100 anni dopo le elezioni politiche consegnavano la Repubblica italiana a un governo di destra, guidato da Fratelli d’Italia e dalla sua leader Giorgia Meloni. Stiamo vivendo un momento oscuro, segnato da questa lugubre ricorrenza, con il Governo che cerca di minare i diritti che il nostro Paese ha faticosamente conquistato negli ultimi decenni: il diritto all’istruzione pubblica accessibile per tutti e tutte, il diritto alla famiglia, il diritto alla piena realizzazione delle persone, il diritto alla mobilità. Si apre con questo monito il manifesto politico del Sardegna Pride 2023, la grande manifestazione in programma a Cagliari sabato 24 giugno (qui le informazioni e il percorso) organizzata dal coordinamento delle associazioni che da anni nell’Isola si occupano di diritti civili. Un manifesto che si ispira alle parole del nostro conterraneo Antonio Gramsci: “Istruitə, agitatə, organizzə” riprende l’invito che Nino fece nel primo numero della rivista L’Ordine Nuovo, pubblicato il 1 maggio 1919, “Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza”.
E noi queste parole cerchiamo di metterle in pratica ogni giorno e così abbiamo accolto con entusiasmo l’invito ad aderire al manifesto politico del Sardegna Pride 2023: non ci arrendiamo al vento che soffia a destra, così come non ci arrendiamo alla volontà precisa di indebolire le persone più fragili, negare i più basilari diritti umani all’accoglienza, escludere chi non si uniforma a una morale unica e a un unico modello di famiglia e di vita.
“Più vorranno zittirci, più forte sarà la nostra voce – così il manifesto del Sardegna Pride 2023 – Più vorranno oscurarci, più coloratə saremo. Più ci minacceranno, più in alto faremo sventolare le nostre bandiere! Abbiamo letto e imparato il monito di Antonio Gramsci e, quando verranno a cercarci, ci troveranno prontə: oggi noi siamo ISTRUITƏ, AGITATƏ, ORGANIZZATƏ!”










