Libri: che generi hanno prediletto gli italiani e le italiane quest’anno? Dove hanno scelto di comprare? Quali sono stati i titoli più venduti nel 2022?
Gli italiani scelgono il desiderio di evasione
Il 2022 è stato, a livello globale, un anno difficile, a tratti doloroso e gli italiani e le italiane hanno manifestato il loro desiderio di evasione e leggerezza anche attraverso la scelta dei libri da leggere. Lo ha raccontato l’Associazione italiana editori (Aie) che il 7 dicembre a Roma, in occasione della fiera della piccola e media editoria ‘Più libri più liberi’ ha diffuso la classifica dei dieci libri più venduti nei primi undici mesi del 2022, con i dati raccolti da Nielsen BookScan. Secondo la fotografia dell’Aie, a crescere di più sono stati i romanzi, sia italiani che stranieri, a discapito della saggistica, che risulta in calo. Un altro dato interessante riguarda la scelta delle librerie fisiche, con una diminuzione per l’online e la grande distribuzione, a favore del commercio locale.
La classifica dei 10 libri più venduti in Italia nel 2022
- Fabbricante di Lacrime, Erin Doom, Magazzini Salani (maggio 2021)
- Il caso Alaska Sanders, Joël Dicker, La Nave di Teseo (maggio 2022)
- It ends with us, Colleen Hoover, Sperling & Kupfer (marzo 2022)
- Violeta, Isabel Allende, Feltrinelli (febbraio 2022)
- Rancore, Gianrico Carofiglio, Mondadori (marzo 2022)
- Le ossa parlano, Antonio Manzini, Sellerio (gennaio 2022)
- La canzone di Achille, Madeline Miller, Marsilio (gennaio 2019)
- Nel modo in cui cade la neve, Erin Doom, Magazzini Salani (gennaio 2022)
- Let the game begin. Kiss me like you love me, Kira Shell, Sperling & Kupfer (ottobre 2021)
- Finché il caffè è caldo, Toshikazu Kawaguchi, Garzanti (marzo 2020)
Quando si consulta questa classifica, salta subito all’occhio che tutti i libri presenti sono romanzi; sei di questi usciti nel corso dell’ultimo anno. Non mancano le conferme: Gianrico Carofiglio e Antonio Manzini con due thriller, Joël Dicker con un giallo e Isabel Allende con una storia epica e emozionante.
In ‘Rancore’, quinta posizione, Carofiglio, con una narrazione tesa fino all’ultima pagina, ci consegna l’avventura umana di un personaggio epico, dolente e magnifico. In ‘Le ossa parlano’, sesta posizione, Manzini propone l’indagine forse più crudele dell’ispettore Rocco Schiavone, amato protagonista non solo della carta stampata ma anche di una serie TV di successo targata RAI, con l’attore Marco Giallini in uno dei ruoli più azzeccati della sua carriera. Il titolo in seconda posizione, ‘Il caso Alaska Sanders’ di Dicker, è l’attesissimo seguito, arrivato dopo dieci anni, di ‘La verità sul caso Harry Quebert’. Il libro è un altro esempio di trasposizione televisiva: qualche anno fa l’attore statunitense Patrick Dempsey è stato protagonista di una miniserie molto apprezzata da pubblico e critica.
‘Violeta’ di Isabel Allende, quarta posizione, è una storia dai tratti rassicuranti, per chi da sempre ama lo stile di questa prolifica scrittrice. La protagonista del romanzo narra in prima persona di una vita lunga un secolo e eccezionalmente ricca, che si apre e si chiude con una pandemia. Sullo sfondo, un paese di cui solo col tempo Violeta impara a decifrare gli sconvolgimenti politici e sociali, che la spingono a impegnarsi nella lotta per i diritti delle donne.
‘Finché il caffè è caldo’, di Toshikazu Kawaguchi, in decima posizione, è stato e continua a essere, a distanza di quasi tre anni, un caso editoriale, prima in Giappone, dove ha venduto oltre un milione di copie e poi in tutto il mondo. Alla base della storia una speciale caffetteria giapponese, aperta da più di cento anni e sulla quale circolano mille leggende: si narra che bevendo il caffè sia possibile rivivere il momento della propria vita in cui si è fatta la scelta sbagliata. Tutto può cambiare, ma c’è una regola fondamentale da rispettare: bisogna finire il caffè prima che si sia raffreddato. Non tutti hanno il coraggio di entrare nella caffetteria, ma qualcuno decide di sfidare il destino e scoprire che cosa può accadere.
C’è un libro, in settima posizione, che si trova in classifica nonostante sia stato scritto cinque anni fa; è ‘La canzone di Achille’, di Madeline Miller, studiosa e docente di antichità classica che rievoca la storia d’amore e di morte di Achille e Patroclo, piegando il ritmo solenne dell’epica alla ricostruzione di una vicenda che ha lasciato scarse ma inconfondibili tracce: un legame tra uomini spogliato da ogni morbosità e restituito alla naturalezza con cui i greci antichi riconobbero e accettarono l’omosessualità. Patroclo muore al posto di Achille, per Achille, e Achille non vuole più vivere senza Patroclo. Sulle mura di Troia si profilano due altissime ombre che oscurano l’ormai usurata vicenda di Elena e Paride.
Erin Doom, autrice dei titoli che hanno conquistato la prima e l’ottava posizione in elenco, è una scrittrice italiana che pubblica sotto pseudonimo e ha cominciato la sua avventura condividendo le sue opere sulla piattaforma social di narrativa Wattapad, per poi sbarcare sullo store di Amazon e attirare la casa editrice Salani. ‘Il Fabbricante di lacrime’, in prima posizione, è un romanzo sorprendente, ipnotico e travolgente che si è imposto tra i lettori e le lettrici della generazione Z, anche grazie a BookTok, il popolare club del libro di TikTok, capace di condizionare fortemente le vendite di libri (cinque dei titoli in classifica sono stati consigliati sulla piattaforma). Il classico passaparola – che continua ad avere il suo peso – si evolve per seguire le regole di una nuova socialità, dettata, tra le altre cose, dall’uso dei social network.
Una fedele fotografia della società contemporanea
La classifica dei dieci libri più letti nel 2022 ci ha regalato, in generale, una fedele fotografia della società contemporanea, perché i libri sono anche questo: strumenti per tradurre, comprendere, celebrare e perfino esorcizzare la realtà, con i suoi piccoli e grandi fenomeni. Molti italiani e italiane, grazie alle pagine di un romanzo d’amore o un giallo intriso di mistero hanno messo in pausa o attenuato l’angoscia, l’ansia, la tristezza e la frustrazione causate da un anno particolarmente difficile.










