• Accedi
  • Aiuto
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati

Addio a Renato Balestra, protagonista dell’Alta Moda e testimone della favola italiana

Di Alice Tolu
27/11/2022
in Moda
Tempo di lettura: 4 minuti
Addio a Renato Balestra, protagonista dell’Alta Moda e testimone della favola italiana

Sabato sera ci ha lasciato a 98 anni lo stilista Renato Balestra, re indiscusso dell’Alta Moda italiana, l’equivalente della Haute Couture parigina, e testimone di quelli che furono per l’Italia gli anni di Hollywood sul Tevere. A darne notizia sono state le figlie Federica e Fabiana alle quali, insieme alla nipote Sofia, andrà la gestione del marchio e dell’atelier di piazza Barberini a Roma. Ci mancherà il suo eclettismo che in vita lo vide coinvolto in diversi progetti anche al di fuori della moda, dalla popolarità in televisione, al cinema e al teatro dove, tra gli altri, disegnò i costumi per “Così è se vi pare” diretto da Franco Zeffirelli e la “Cenerentola” di Rossini.

Chi era Renato Balestra

Nacque a Trieste nel 1924 e nonostante cercasse di seguire le orme di famiglia nella facoltà di Ingegneria, finì con il cedere alle sue passioni artistiche. Amava l’arte, si dilettava nella pittura e già dall’età di undici anni leggeva Dostoevskij e suonava Beethoven, infatti con quel suo sorriso accennato ed elegante esprimeva sempre grande stupore nello scoprirsi e risultare simpatico. Dote che dalla fine degli anni Novanta lo fece diventare il protagonista di numerosi salotti televisivi nostrani e perfino come ospite fisso al “Chiambretti C’è” su Raidue. Curioso l’anedotto sul quale lui stesso ironizza in diverse interviste che riguarda l’inizio della sua carriera: Balestra raccontava che non era portato come figurinista ma riuscì con un suo bozzetto a far realizzare un abito per una sua amica e collega universitaria che poi mandò il suo bozzetto al CMI Centro Italiano della Moda. L’abito ovviamente piacque molto, non dimenticò mai il tessuto di un azzurro chiaro con i pois blu scuro che venne notato dalla casa di moda Jole Veneziani a Milano, una delle più importanti che sfilavano al Pitti. All’epoca non esisteva ancora il pret-à-porter come lo intendiamo oggi e Firenze dal 1951, grazie al conte Giorgini, presentava alla Sala Bianca del Pitti le collezioni delle case di moda italiane più rilevanti, dal nord alla punta dello stivale. Jole Veneziani fu il suo ingresso nella moda, un’esperienza che gli insegnò alcune tecniche sartoriali e a riconoscere le differenze tra i tessuti.

Dopo Milano, negli anni Cinquanta, si trasferì a Roma dove proseguì la sua esperienza di formazione, oltre che dalle Sorelle Fontana, lavorò per Emilio Shubert, il preferito di Sophia Loren e Maria Antonelli, una delle prime creatrici italiane ad affacciarsi alla produzione in serie, per il momento ancora un miraggio americano. Il talento di Balestra non tardò ad emergere, debuttò prima negli Stati Uniti e nel 1959 aprì il suo primo atelier a Roma, in via Gregoriana 36. Vestiva già le donne più influenti al mondo, first lady, regine e attrici famosissime: da Liz Taylor a Claudia Cardinale, passando per Ava Gardner, conosciuta durante la sua esperienza dalle Sorelle Fontana.

Alta Roma – PE2014

Tutti gli anni Sessanta sono costellati di successi ed è in questo periodo che deposita il Blu Balestra, un blu intenso e brillante colore simbolo della sua casa di moda. Come altri suoi colleghi parigini, Dior fra tutti, fu un imprenditore oltre che un creativo: si buttò nel mondo delle licenze ampliando la vendita con il suo logo a diverse categorie di prodotti, dai profumi, al trucco, alla valigeria e accessori vari per la casa e la persona.

Alla fine degli anni Sessanta il marchio Renato Balestra è distribuito in numerosi magazzini americani, sfila nelle Filippine, a Singapore, in Thailandia, Giappone, Malesia, Indonesia e in Medio ed Estremo Oriente. Balestra fu in vita un uomo d’arte dalle mille sfaccettature, amante del teatro e del balletto, è stato anche amante della mondanità tra feste private nella sua casa con la decadente nobiltà romana alle più esclusive in giro per il mondo. In una delle sue ultime apparizioni televisive ricorda con piacere un abito realizzato per la regina della Thailandia Sirikit durante un evento di beneficenza, forse una delle sue creazioni più importanti: un abito costruito con orchidee vere intessute in una notte su una griglia di metallo.

Da questo s’intuisce perchè non si piegò mai al trasferimento della moda dal Pitti Firenze a Milano, ma preferì restare a Roma per l’Alta Moda, fedele a quel sogno della dolce vita anni Cinquanta: una fiaba alla Disney con lieto fine, senza tempo né mode passeggere.

Renato Balestra – 1970

CondividiTweetInviaCondividiCondividi

Post correlati

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
Cultura

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre
Comunicazione e società

Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

18/10/2025
Post successivo
Al festival Pazza Idea il coraggio e l’avventura con Pietro del Soldà e il racconto di una rinascita con Gaia Rayneri

Al festival Pazza Idea il coraggio e l'avventura con Pietro del Soldà e il racconto di una rinascita con Gaia Rayneri

‘Lo sguardo esterno”, il film di Peter Marcias in concorso al Torino Film Festival si interroga sull’arte

‘Lo sguardo esterno”, il film di Peter Marcias in concorso al Torino Film Festival si interroga sull’arte

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sono d'accordo con la Privacy Policy.




Enter Captcha Here :

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

This Station Is Non-Operational
as heard on radio nemesis

This Station Is Non-Operational

Di GianLuca
18/10/2025
0

The Last One

Leggi l'articolo
Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

18/10/2025
Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

18/10/2025
Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

18/10/2025
LA VITA VA COSÌ V. Raffaele, G.I.Loi @Claudio Iannone

“La vita va così”, nel nuovo film di Riccardo Milani la storia del pastore del Sulcis che non volle vendere la sua terra agli speculatori edilizi

18/10/2025

Articoli recenti

  • This Station Is Non-Operational
  • Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce
  • Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre
  • Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
  • Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Commenti recenti

  • Anonimo su Sindaco si muore. Il sangue degli amministratori locali nella Sardegna dell’Ottocento
  • Anna Licia Melis su Cagliari perde uno degli ultimi intellettuali. Si è spento Gianluca Floris
  • Marianna Peddio su Giornata della Memoria. Dalla Barbagia a Mauthausen e Auschwitz, la marcia della morte di Antonio Moi
  • .. su Le luci sul porto (Dietrich Steimetz)
  • Anonimo su Porto Canale in bianco e nero (Dietrich Steinmetz)

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

Info

Direttrice: Francesca Mulas
Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
Editrice: Associazione culturale Terra Atra
Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

Email: info@nemesismagazine.it

Hosting

Hosting: Tophost srl
Piazza della Libertà 10, Roma
P.Iva 08163681003
Rea 1077898
Iscrizione alla camera di Roma del 01/10/2004

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna, Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Newsletter

    • Arte
    • Cinema
    • Comunicazione e società
    • Cultura
    • Fotografia
    • Interviste
    • Libri
    • Moda
    • Musica e spettacolo
    • Privacy Policy

    Benvenuto!

    Accedi al tuo account!

    Ho dimenticato la password

    Recupera la tua password

    Inserisci il tuo nome utente o la tua email per recuperare la password!

    Accedi
    • Accedi
    Nessun risultato trovato
    Vedi tutti i risultati
    • Home
    • Articoli
    • Rubriche
    • Editoriali
    • Interviste
    • Podcast
      • Creattiva
      • L’isola sconosciuta
      • Vamp
    • Chi siamo
    • Sostienici
    • Newsletter
    • Aiuto


    Direttrice: Francesca Mulas
    Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
    Editrice: Associazione culturale Terra Atra
    Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

    Email: info@nemesismagazine.it

    Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, al fine di migliorare i servizi offerti e l'esperienza di navigazione dei lettori. Se prosegui nella navigazione o se chiudi questo banner acconsenti all’uso dei cookie. Privacy e Cookie.