Metti dodici giovani attori fra generazione Y e generazione Z, metti un’attrice della generazione X a tirare le fila, e metti quattro esponenti delle istituzioni e dei partiti che accettano di comparire in scena, per condividere dialoghi e racconti sulla vita e la politica. Ecco gli ingredienti di “XYZ. Dialoghi leggeri tra inutili generazioni”, esperimento teatrale inedito ideato e diretto da Andrea Adriatico per Teatri di Vita in cui le giovani generazioni raccontano speranze, fallimenti e la politica con le sue illusioni e disillusioni; e lo fanno confrontandosi direttamente con chi nella politica ha deciso di investire, a prescindere dal partito di appartenenza.
In scena, tre generazioni: Patrizia Bernardi (generazione X), Alessio Genchi, Davide Tortorelli, Giacomo Cremaschi, Innocenzo Capriuoli, Marco Celli, Michele Balducci (generazione Y), Andrea Baldoni, Andrea Mattei, Ludovico Cinalli, Massimo Giordani, Matteo Curseri (generazione Z). E quattro rappresentanti della scena politica sarda: Massimo Zedda (mercoledì 16 novembre), Maria Laura Orrù (giovedì 17), Michele Ciusa (venerdì 18) e Alessandro Migliarese (sabato 19).
“Dodici uomini, una donna – così Andrea Adriatico nelle note di regia. – Attraversano dialoghi leggeri che raccontano un tempo. Sono piccoli ritratti dell’oggi, storie e passioni senza un senso preciso. Il ritratto di tre generazioni fotografato di fronte alla politica. Non si parla strano in questo acquario dell’essere: e ci può capitare dentro chiunque. Anche qualcun* che potremmo dover votare. Quanto la dimensione politica è vicina alla nostra esistenza? E soprattutto, cosa chiedono i giovani al futuro politico?”
Andrea Adriatico, fondatore di Teatri di Vita, è regista teatrale e cinematografico e docente di cinema all’Accademia di Belle Arti di Lecce. Con i suoi spettacoli esplora le urgenze dei tempi contemporanei confrontandosi con la politica, lo sradicamento, i diritti, i generi; ma anche i movimenti più intimi dell’essere umano. Il suo ultimo film “Gli anni amari”, distribuito a livello internazionale, ha raccontato la biografia di Mario Mieli, intellettuale del movimento lgbt, mentre è in lavorazione “La solitudine è questa”, docufilm su Pier Vittorio Tondelli.
Lo spettacolo sarà anticipato alle 20.30 da “Confessione di una adolescente tedesca – parte I”, mini dramma con Julia Pirchl per la regia di Lelio Lecis.
La stagione di Teatro contemporaneo proseguirà dal 23 al 26 novembre con Sardegna Teatro in “Darwin inconsolabile”. Giù il sipario tra 14 e 17 dicembre con “A Number” del Teatro Libero.










