A cinquant’anni dalla sua scomparsa, avvenuta l’8 aprile 1973, il genio artistico di Pablo Picasso verrà celebrato nel 2023 con una serie di mostre, 42 per la precisione, ospitate da 38 musei tra Europa e Stati Uniti.
Il programma di ‘Celebration Picasso 1973-2023‘, frutto del lavoro di una commissione internazionale di esperti, è stato presentato lo scorso 12 settembre al Museo Reina Sofía di Madrid dai Ministri della Cultura spagnolo e francese, Miquel Iceta e Rima Abdul Malak.

“Se c’è un artista che definisce il XX secolo, che lo rappresenta con tutta la sua crudeltà, violenza, passione, eccessi e contraddizioni, questo è senza dubbio Pablo Picasso” ha affermato Iceta, chiarendo che il programma di mostre “permetterà di confrontarci con lui da una prospettiva contemporanea, aiutandoci a capire con gli occhi di oggi un artista che è ancora vivo a 50 anni dalla sua morte”.
A distanza di decenni “l’opera di Picasso continua a esercitare un vero fascino in tutto il mondo, abbondante, fantasioso e spesso radicale. Per la sua forza artistica, ovviamente. Ma anche per la sua forza politica” ha dichiarato la Ministra francese Malak.
In occasione delle celebrazioni picassiane anche il Museo MAN di Nuoro renderà omaggio alla figura dell’artista spagnolo con la mostra ‘Picasso e Guernica. Genesi di un capolavoro‘ a settant’anni dall’esposizione del celebre quadro in Italia, avvenuta nel 1953 nel corso di una delle più grandi retrospettive italiane dedicate all’artista, ospitata nella Sala delle Cariatidi del Palazzo Reale di Milano.
La mostra nuorese, che verrà inaugurata il prossimo 18 novembre, sarà divisa in due sezioni. Una ripercorrerà le tappe della realizzazione di Guernica e l’evoluzione del pensiero compositivo di Pablo Picasso attraverso il racconto per immagini di Dora Maar, fotografa e compagna del pittore. Saranno esposte anche immagini scattate nel 1953 nel corso dell’allestimento milanese della Sala delle Cariatidi, all’epoca segnata dai bombardamenti e dunque teatro ideale, anche secondo il giudizio di Picasso stesso, per esporre l’opera e dare forza al suo messaggio.
L’altra sezione ospiterà una serie di incisioni, disegni e dipinti realizzati nel 1937, nello stesso periodo della creazione di Guernica e sullo stesso tema, tra cui spicca il dittico di incisioni intitolato Sueño y mentira de Franco, due fogli incisi all’acquaforte e all’acquatinta che rappresentano, insieme alla grande tela, il manifesto antifranchista di Pablo Picasso e la sua dichiarazione universale artistica di pace e contro la guerra.
Dopo essere stato ospitato nei principali musei del mondo, con una lunga permanenza al MoMA di New York, Guernica è ora da anni definitivamente esposto al Museo Reina Sofía di Madrid e la sua potenza espressiva lo rende tuttora un’opera capace di diventare teatro di rappresentazioni.
Lo scorso giugno, ad esempio, alcuni attivisti di Extinction Rebellion e Fridays for Future hanno realizzato nella sala che ospita Guernica una performance nonviolenta – le cui immagini hanno fatto il giro del mondo – contro il vertice dei membri della NATO tenutosi a Madrid proprio in quegli stessi giorni e ospitato negli spazi museali del Prado e del Reina Sofia. “La guerra è la morte dell’arte”, questo lo slogan dei manifestanti che hanno manifestato contro lo sfruttamento incontrollato delle risorse del pianeta e i conflitti bellici come soluzione ai rapporti tra le potenze economiche.











