Si chiama Fuorimargine il nuovo centro di produzione di danza e arti performative riconosciuto dal Ministero della Cultura, unico in Sardegna, e curato dall’associazione Spaziodanza, che da quasi trent’anni organizza a Cagliari il festival Autunno Danza. Fuorimargine, con sede a Nuoro e Cagliari, si occuperà di produrre artisti e artiste legati al territorio, ma non soltanto, creando le condizioni di possibilità affinché molti artisti ormai residenti all’estero possano fare ritorno e trovare spazi di confronto.
Accanto al nuovo aspetto produttivo prende il via anche una ricca programmazione con spettacoli di danza, e non solo, che ha preso il via venerdì 23 settembre e si concluderà a dicembre.
Il programma
Il festival si apre a Cagliari venerdì 23 e sabato 24 settembre alle 18 al Parco Nervi con ‘Save the last Dance for me’ di Alessandro Sciarroni, il quale lavora – insieme ai danzatori Gianmaria Borzillo e Giovanfrancesco Giannini – ai passi di un ballo bolognese chiamato Polka Chinata. Si tratta di una danza di corteggiamento eseguita in origine da soli uomini e risalente ai primi del ‘900: fisicamente impegnativa, quasi acrobatica, la Polka Chinata prevede che i danzatori stiano abbracciati l’un l’altro, girino vorticosamente mentre si piegano sulle ginocchia quasi fino a terra. Il lavoro prevede – per chi vorrà – anche un momento didattico, aperto al pubblico.
Venerdì 30 settembre, Sara Marasso e Stefano Risso presentano l’esito del workshop condotto dentro il progetto europeo Wall – Dialogue Resistance. La ricerca esplora il tema del MURO, quale guida pratica e simbolica al processo creativo, considerando la duplice valenza di limite e allo stesso tempo di opportunità, in grado di supportare la capacità di guardare oltre, rafforzare lo strumento dell’immaginazione attraverso una semplice domanda: “Cosa c’è al di là del muro?”. La performance è l’esito di una settimana di residenza artistica con dieci performer, coinvolti da Fuorimargine, e è la prima applicazione di un nuovo format metodologico.
Sabato 1 ottobre e domenica 2 ottobre, in Manifattura alle 19 ritorna Francesca Foscarini con un lavoro mai presentato in Sardegna: “HIT ME!” una performance costruita a partire da una playlist di canzoni legate a un dato biografico oggettivo della performer: i pezzi al vertice delle classifiche nel giorno del suo compleanno, in ordine cronologico dalla nascita a oggi. I migliori successi, ascoltati e ballati da tutti, rappresentativi di un’epoca, la incalzano uno dopo l’altro: pezzi che non ha scelto ma che la riguardano, canzoni che si ritrova addosso, maratona di una vita in cui buttarsi a capofitto in un’improvvisazione sempre diversa. Pezzi da cui, come spettatori, siamo colpiti a nostra volta nel sovrapporsi di evocazioni e rimandi.
Domenica 2 e lunedì 3 ottobre alle 19 arriva Marina Otero, danzatrice e autrice argentina con il solo ‘Love Me’: “Questo lavoro – dichiara l’autrice – è un solo che affronta la violenza che mi porto dentro. Il testo viene riscritto in ogni occasione. È stato diffuso nel 2022 a Buenos Aires, come saluto al paese che ho lasciato. La versione che ho presentato in ciascun territorio porta con sé le confessioni di una straniera. di una fuggitiva. Noi migranti diventiamo dipendenti dall’atto di fuggire. La nostra identità è il percorso, poiché il paese che lasciamo non esiste più”.

In anteprima nazionale il 6 e 7 ottobre alle 21 il duo Igor&Moreno propone ‘Concerto’, un lavoro in cui due coreografi e un compositore muovono i primi passi nella Danza Canzone. Ricalcando la concezione gaberiana di Teatro Canzone, il lavoro fonde i linguaggi della coreografia e della canzone, creando un’esperienza in grado di agire sul piano uditivo, visuale e empatico.
Insieme a Sardegna Teatro e al festival Tuttestorie, Spaziodanza propone ‘DO-RE-MI-KA-DO’, un lavoro del gruppo olandese De Stilte, rivolto a bambine e bambini dai 2 ai 6 anni. Helene è in grado di generare musica in qualsiasi luogo. Tutto suona. Anche il corpo di Viviana emette un suono, quando Helene ci batte sopra. Viviana si muove, Viviana balla, senza aspettare i suoni di Helene. Helene pensa ad altri modi di fare musica. Poi inizia un magico gioco di danza e musica. La musica risponde alla danza, la danza risponde alla musica. Un dialogo di stati d’animo, conflitti e amicizia si trasformano in un mondo magico. Una festa per i nostri occhi e le nostre orecchie.
Fuorimargine proseguirà tra Cagliari e Nuoro fino al 29 dicembre. Tutto il calendario completo si trova qui
(foto da ‘Love me’, di Mariano Barrientos)










