Ha riaperto le porte, dopo una chiusura durata sei anni, il Museo Nazionale Archeologico ed Etnografico “Giovanni Antonio Sanna” di Sassari, istituito nel 1878 quale Regio Museo Antiquario e sviluppatosi negli anni grazie alle collezioni archeologiche e storico-artistiche del senatore e imprenditore sassarese.
La riapertura è avvenuta mercoledì 3 agosto con una cerimonia svoltasi nel giardino del museo alla presenza di Luana Toniolo, direttrice della Direzione regionale Musei Sardegna, della direttrice del Museo Elisabetta Grassi, del Segretario regionale Patricia Olivo e del Direttore della Direzione Generale Musei Massimo Osanna.
Grazie al coinvolgimento del Segretariato regionale del Ministero della Cultura per la Sardegna e la Direzione Regionale Musei è stato possibile realizzare un progetto di recupero e riqualificazione del Museo, con l’allestimento della Sala principale Castoldi, iniziato nel 2016 e poi di tutto il complesso museale in una nuova veste, più moderna e funzionale, con la ricollocazione dei reperti più importanti che vanno dalla collezione preistorica, dell’età nuragica, fenicio punica, romana, medievale e di quella moderna della sezione etnografica.
Il progetto di riqualificazione degli spazi e dei percorsi presta una particolare attenzione alla partecipazione e l’inclusione, con l’intento di avvicinare il pubblico – anche quello più giovane – ad una fruizione chiara e agevole.
Intento confermato dalle parole della direttrice Elisabetta Grassi nel corso della cerimonia di riapertura: ”Sarà un museo vivo, più accessibile anche dal punto di vista cognitivo, e sarà aperto al contemporaneo”.
Tra gli obiettivi quello di avviare una serie di collaborazioni con scuole, università e realtà associative no profit, nell’ottica di uno scambio e della apertura al territorio con una co-progettazione delle attività che metta in luce il ruolo sociale del Museo. Non solo luogo di cultura, quindi, ma una vera e propria “casa della città“, come affermato dalla direttrice della Direzione regionale musei Luana Toniolo, di cui Sassari ha estremo bisogno.
Dal 4 agosto al 3 settembre sarà possibile visitare l’esposizione archeologica ed etnografica e la mostra “Sulle tracce di Clemente” secondo i seguenti orari di apertura: martedì, mercoledì e sabato dalle 9.00 alle 13.30, giovedì e venerdì dalle 14.30 alle 19.30. Giorni di chiusura: lunedì e domenica.










