“A volte uno si crede incompleto ed è soltanto giovane”, scriveva Calvino ne “Il Visconte Dimezzato”. Oppure, aggiungo io, si sente “Undone” perché ADULT.
Ed è così che intendo iniziare omaggiando una delle migliori electro combact band che da più di venti anni infiamma non solo gli stage, i club, ma prima di tutto il mio cuore.
Se “Hand To Phone” già nel 2001 aveva preannunciato che fine avremmo fatto ossessionati e soli di fronte ai nostri device, il duo di Detroit (e di dove sennò) Nicola Kuperus and Adam Lee Miller ha continuato imperterrito a creare, remixare, emozionare con il loro mix di Techno, EBM, figlio dei migliori DAF e compagno di quella magnifica scuderia degli anni 2000, da Felix Da Housecat, Fisherspooner, Miss Kittin, Vitalic, Cassius, diversi nelle sonorità ma complementari nell’essere catapultati insieme in set oppure in playlist che ancora riecheggiano attraverso i nostri altoparlanti o auricolari.
Ma torniamo a “Becoming Undone”, otto tracce, 39 minuti ossessionanti che, dopo l’attacco iniziale di “Undoing/Undone” si fa sempre più sottile e onirico con le “Fools(We Are)” e “Normative Sludge”.
“I Am Nothing” ripropone la cara vecchia techno minimale da ballare ininterrottamente per ore fino all’alba per poi virare ad un after (eh si, bei ricordi) fino a tarda serata.
”She’s Nice Looking”, ”I, Obedient” e la quasi suite finale ”Theet Out Pt. II” completano questa meteora sonora di cui, l’unica caratteristica ”Undone” è la sicurezza che non sia l’ultimo tassello della immensa e meravigliosa discografia degli ADULT.
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