Ha preso il via martedì 28 a Cagliari, al cinema Odissea di viale Trieste, la rassegna “Ritorno al cinema” organizzata da Spazio 2001 – Cinema Odissea con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Sardegna.
“In questo momento storico, un sorta di ‘giro di boa’ delle nostre vite dopo due inverni trascorsi dentro uno sconvolgimento epocale delle nostre attività e delle nostre relazioni interpersonali, è tempo di ritornare ai riti sociali pre-pandemici e alle attività che arricchivano le nostre vite prima che l’infezione da SarsCOV2 ci devastasse – scrivono i curatori della rassegna. – Quindi è necessario un ritorno ai nostri riti per preparare il nuovo futuro attivo e finalmente fuori dalla paura; è propriamente questo il senso del titolo del progetto”. Dopo il primo titolo in proiezione, “Iqbal bambini senza paura”, film di animazione dei registi Michel Fuzellier e Babak Payami, si prosegue oggi mercoledì 28 dicembre alle 16 con “Ailo, un’avventura tra i giacci”, diretto da Guillaume Maidatchevsky con Fabio Volo e Peter Franzén: Il film, girato tra Francia e Finlandia nel 2018, racconta la vita della piccola renna Ailo in sedici mesi e quattro stagioni, dal parto in primavera alla pubertà, attraverso paesaggi incontaminati e primitivi abitati da animali fantastici. E spesso, come scoprirà Ailo, molto pericolosi. Una renna, appena nata, impiega cinque minuti per alzarsi sulle sue zampe, cinque per cominciare a camminare e cinque per imparare a nuotare.
“Ritorno al cinema” prosegue giovedì 30, sempre alle 16, con il film di animazione franco-belga del 2016 “La tartaruga rossa” di Michael Dudok de Wit. Scampato a una tempesta tropicale e spiaggiato su un’isola deserta, un uomo si organizza per la sopravvivenza. Sotto lo sguardo curioso di granchi insabbiati esplora l’isola alla ricerca di qualcuno e di qualcosa. Qualcosa che gli permetta di rimettersi in mare. Favorito dalla vegetazione rigogliosa costruisce una zattera, una, due, tre volte. Ma i suoi molteplici tentativi sono costantemente impediti da una forza sotto marina e misteriosa che lo rovescia in mare. A sabotarlo è un’enorme tartaruga rossa contro cui sfoga la frustrazione della solitudine e da cui riceve consolazione alla solitudine.
Il giorno successivo in programma ancora alle 16 “Re della terra selvaggia” di Behn Zeitlin, film americano del 2012: Hushpuppy, voce narrante del film, ha sei anni e vive sola con il padre Wink nelle paludi del sud della Louisiana, in una zona chiamata la Grande Vasca, perché caratterizzata da continue alluvioni. Mentre lo spettro di un terribile uragano spaventa la comunità del luogo, mettendo in fuga molti, Wink scopre di essere gravemente malato e di dover preparare la figlia a cavarsela da sola. Il suo desiderio è che la bimba non abbandoni la sua terra, ma ne diventi un giorno il re, la creatura più forte. Hushpuppy, dal canto suo, sembra che del mondo sappia già tutto quel che serve, pronta ad affrontare la vita da sola, a dominare se stessa e quel territorio a cui è orgogliosamente legata.










