Il suo debutto in scena risale a pochi giorni fa. Il primo ottobre, nella sala conferenze dell’ex vetreria di Pirri del comune di Cagliari, il robot Rossana è stato presentato al pubblico: saluta scuotendo la mano e inizia a parlare di sé. Al momento delle domande si rivolge al suo interlocutore ponderando le risposte e mostrando di tanto in tanto un pizzico di umorismo.
Realizzato grazie al CRS4 (Centro di ricerca del Parco scientifico e tecnologico della Sardegna) con la collaborazione dell’azienda sarda Athlos specializzata in intelligenza artificiale, il robot, finanziato da Sardegna Ricerche con 300 mila euro nell’ambito del progetto ‘Robotica’, è la prova tangibile delle competenze presenti nell’isola nello sviluppo di tecnologie avanzate.
Il prototipo è studiato per essere utilizzato come assistente bibliotecario, infatti ha una predisposizione a interagire con il soggetto umano, non solo ascoltandolo e rispondendo alle domande, ma offrendogli un’assistenza visiva, accompagnandolo per indicargli, ad esempio, la giusta collocazione di un libro o di una sezione.

Il robot è composto principalmente da elementi di materiale ABS (plastica) stampati in 3D negli stessi laboratori di Sardegna Ricerche. E’ in questi laboratori che sono stati effettuati i primi test. Alcuni uffici, trasformati in biblioteca, sono diventati il campo di prova dell’innovativo prototipo.
Grazie ad un carrello motorizzato composto da due coppie di piccole ruote snodabili e a due ruote motrici più grandi, Rossana può raggiungere qualsiasi angolo della stanza. Un sistema di sensori gli impedisce di urtare eventuali ostacoli. Le braccia dotate di tutte le articolazioni, simili a quelle umane, gli permettono di salutare, indicare e gesticolare. La testa, anch’essa mobile, non presenta un volto umano, ma un display che mostra una grafica astratta composta da lettere e numeri, ovvero gli elementi base della conoscenza umana, che ruotano come sospesi in uno spazio virtuale. Il robot esprime il proprio stato emotivo cambiando il colore predominante dello schermo (rosso per mostrare imbarazzo, verde serenità).
Il software di intelligenza artificiale, realizzato da Athlos, gli consente di parlare fluentemente, capire e ricordare addirittura il volto del proprio interlocutore. Grazie alla memoria esperienziale è in grado di gestire, giorno dopo giorno, conversazioni personalizzate.
Rossana è connesso ad un ambiente cloud che gli consente di essere costantemente aggiornato e, volendo, riprogrammato per poi essere impiegato in altri contesti di utilizzo (sia privato che pubblico) per mansioni assistenziali.
Il CRS4 ha depositato il marchio ROSSANA identificando l’hardware, le componenti fisiche e il software di movimento del robot. L’intenzione è quella di poter presto sviluppare in autonomia anche un sistema di intelligenza artificiale.
È il sistema operativo opensource, ROS (Robot Operating System) che ha determinato la scelta del marchio Rossana. L’intero progetto ‘Robotica‘ è uno dei tanti che Sardegna Ricerche ha sostenuto con il programma di ‘Aiuti alla ricerca e sviluppo’, finanziato dalla Regione con i fondi del POR-FERS Sardegna (2014-2020)











