Quattro giorni di grande cinema d’autore, e ancora presentazioni, incontri, laboratori, musica e spettacolo: la terza edizione della rassegna biennale Carbonia Film Festival – How to film the World si conferma uno degli appuntamenti più attesi attorno al mondo cinematografico in Sardegna. Dal 7 al 10 ottobre la cittadina sulcitana ospiterà registi, musicisti, fotografi, sceneggiatori e scrittori per indagare i temi cardine del festival, lavoro e migrazioni, attraverso media diversi.
L’appuntamento, organizzato dai Centri servizi culturali di Carbonia e di Cagliari della Società Umanitaria e sostenuto dalla Fondazione Sardegna Film Commission con il contributo della Regione Sardegna e del Comune di Carbonia, è stato presentato questa mattina con una conferenza stampa da Paolo Serra, direttore del Csc Carbonia, Francesco Giai Via, direttore artistico dell’evento e Nevina Satta, direttrice della Fondazione Sardegna Film Commission.
L’apertura: la mostra fotografica e il concerto di Vasco Brondi


Il festival si aprirà giovedì 7 ottobre con una serata di musica e parole: il cantautore ferrarese Vasco Brondi, già leader della band Le luci della centrale elettrica e autore del disco solista ‘Paesaggio dopo la battaglia’, dalle 21 sarà a Carbonia, nel suggestivo scenario della Grande miniera di Serbariu, per una performance speciale di canzoni e letture insieme al giornalista televisivo Marco Villa. Nella stessa giornata di apertura, alle 18 nella Biblioteca comunale, sarà inaugurata la mostra itinerante collettiva “Sguardi plurali sull’Italia plurale”, promossa da Fieri – Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sull’Immigrazione insieme al CSC Carbonia della Società Umanitaria, in collaborazione con Camera – Centro Italiano per la Fotografia, con immagini realizzate da ragazzi e ragazze stranieri e immigrati di seconda generazione; sarà visitabile a Carbonia fino al 17 ottobre, viaggerà poi in diverse città italiane tra cui Torino, Bologna, Padova.
Il programma

Venerdì 8 ottobre il Festival entra nel vivo con un ospite attesissimo, Alexander Nanau, regista, sceneggiatore e produttore romeno che con il suo docu-thriller “Collective” del 2019 ha conquistato due candidature agli Oscar 2021 (miglior film in lingua straniera e miglior documentario) e vinto il premio Lux del Pubblico 2021: il film, in proiezione alle 21 al Cine-Teatro centrale di Carbonia alla presenza del regista, partendo dal disastroso incendio del Club Colectiv di Bucarest il 30 ottobre 2015 dove morirono 27 persone, indaga sulla corruzione del sistema sanitario in Romania; grazie a “Collective” Alexander Nanau si è affermato come uno dei più importanti e talentuosi documentaristi al mondo.
GUARDA IL TRAILER DI COLLECTIVE
L’incontro con Nanau sarà preceduto, alle 17, dalla presentazione di “116 film da vedere prima dei 16 anni” di Manlio Castagna in dialogo con Laura Stochino, mentre alle 19 l’antropologo Francesco Bachis presenterà il documentario interattivo “Babel – il giorno del giudizio”, progetto di realtà virtuale di di Manuel Coser, Gianluca De Serio, Andrea Grasselli, Guido Nicolás Zingari che racconta la vita e le esperienze di tre richiedenti asilo in attesa di giudizio.
Sabato 9 ottobre alle 17 alla Fabbrica del Cinema ci sarà la proiezione di “S’arrundini”, cortometraggio in sardo firmato da Daniele Arca e disegnato da Eleonora Gambula alla presenza degli autori; di seguito il film d’animazione “La mia fantastica vita da cane” di Anca Darmian, introdotto dall’illustratrice Sarah Mazzetti (che per il festival ha firmato anche la locandina). L’appuntamento delle 21 è con la proiezione de “Il palazzo”, introdotto dalla regista Federica Di Giacomo, presentato in anteprima all’ultimo Festival del Cinema di Venezia per le Giornate degli autori. A fine serata un altro appuntamento musicale: dalle 23 al Nuovo Caffé del Portico il dj set elettronico del duo Music is My Boyfriend.

A chiudere il festival, domenica 10 ottobre, una serata densa di appuntamenti: alle 16 il regista Massimiliano Mazzotta presenterà il teaser del suo ultimo lavoro “Chemical bros”, seguirà la proiezione del cortometraggio “Issa” di Stefano Cau sul tema dello spopolamento delle zone interne della Sardegna; alle 17 verrà proiettato “Californie” dei registi Alessandro Cassigoli e Kasey Kauffman, un romanzo di formazione girato in cinque anni, con protagonista un’adolescente nata in Marocco e cresciuta a Torre Annunziata, presentato alle Giornate degli Autori all’ultima Mostra del Cinema dove ha conquistato il Label Europa Cinemas e il premio per la Migliore Sceneggiatura. Alle 20 l’ultimo appuntamento, in musica, di How to film the World: Max Collini, già voce di Offlaga Disco Pax e Spartiti, racconterà il nuovo pop italiano con uno spettacolo tra musica e parole dal titolo “Hai paura dell’indie?”.
Giovani e formazione
Incontri e workshop con gli studenti e le studentesse del territorio animeranno i quattro giorni del Festival. Saranno coinvolti l’istituto Angioy, con il laboratorio “Tornare all’immagine” curato dal fotografo e videoartista Délio Jasse (giovedì 7 ottobre) e il laboratorio “Fra collage e reinvenzione” con Sarah Mazzetti (sabato 9); e il liceo classico Gramsci-Amaldi che ospiterà l’incontro con il regista Suranga D. Katugampala attorno al suo film “Per un figlio” che racconta i drammi del quotidiano e le difficoltà d’integrazione di un ragazzo cresciuto lontano dal suo Paese d’origine.










