Diamante Murru è un’artista di Cagliari che da qualche anno ha portato il suo amore per il tatuaggio e per il design a Berlino, dove ha aperto uno studio di tattoo art e dato vita a un originale progetto moda a impatto zero.
Minimal Ethic è un brand nato nel 2020, totalmente ecosostenibile, che ha avuto il certificato vegano e cruelty free rilasciato dalla PETA. Diamante Murru, da sempre sensibile verso le questioni legate all’ambiente e agli animali ha voluto mescolare la sua passione per arte e grafica, che esprime anche attraverso i suoi raffinati tatuaggi geometrici e la moda.
Materiali e modalità di lavorazione sono assolutamente etici. I tessuti sono infatti organici e naturali, con condizioni di lavoro rispettose dei diritti umani e a produzione rifiuti pari a zero. “Dentro Minimal Ethic non sono ammesse discriminazioni di alcun tipo – ci ha detto Diamante Murru – il brand promuove l’uguaglianza tra generi, sessi, nazionalità. Il team è multiculturale, composto da sole donne più varie collaborazioni esterne con diversi marchi e artisti provenienti da tutto il mondo. La maggior parte dei progetti viene prodotta in house, all’interno dell’atelier berlinese, in collaborazione con altri artigiani e artisti”. L’atelier è dunque un luogo creativo aperto al confronto e alla commistione creativa che spazia dalle arti visive a quelle performative fino alla musica dal vivo.
Molto attiva sui social, Diamante utilizza la pagina Instagram di Minimal Ethic per mostrare come si può vivere in modo poco impattante e più salutare, alternando ricette vegane a contenuti di yoga, postando riflessioni e fashion quiz a tema ambientale e molto altro ancora.
“Non solo prodotti, non solo vendite – continua Diamante – è indispensabile utilizzare al meglio gli spazi per comunicare ed evitare gli sprechi. La linea Minimal Ethic come dice il nome è più minimalista possibile, disegni e tagli semplici, utilizzo di meno materiale possibile, mentalità zero waste: ogni centimetro di tessuto viene utilizzato in modo da non creare sprechi, così con i left overs di un progetto ne viene realizzato un altro e così via”.
Lo stesso approccio è applicato anche per la produzione dei gioielli, nuovo progetto a cui Minimal Ethic sta lavorando con alcuni artigiani berlinesi utilizzando metalli riciclati. Creare moda con estremo rigore nei tagli non significa sacrificare l’amore per lo stile, le forme e la bellezza. Gli abiti sono una interessante chimera che guarda all’occidente e all’oriente, attenta ai volumi, alle ampiezze e all’alternanza tra pieni e vuoti in perfetto equilibrio. Una chimera quasi totalmente devota al nero nelle sue scelte cromatiche, ma illuminata da grafiche oro e argento e inserti di tessuti stampati eleganti e delicati, come nei kimono.
La giovane imprenditrice e artista sarda guarda ancora oltre e progetta il primo tattoo supply al mondo completamente eco sostenibile, con la missione di rimpiazzare tutti i materiali mono uso utilizzati nel mondo del tattoo, con materiali biodegradabili e completamente plastic free. La linea riguarderebbe rasoi, coperture dei dispositivi elettronici e prodotti da after care come creme e saponi, anche questi vegani e completamente plastic free, prodotti a Berlino.
L’ntervista è realizzata con il contributo di Manuel Usai.









