• Accedi
  • Aiuto
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
  • Home
  • Articoli
  • Rubriche
  • Editoriali
  • Interviste
  • Podcast
    • Creattiva
    • L’isola sconosciuta
    • Vamp
  • Chi siamo
  • Sostienici
  • Newsletter
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati
Sito nemesismagazine.it
Nessun risultato trovato
Vedi tutti i risultati

Luca Spano, artista multidisciplinare cagliaritano in mostra al Man di Nuoro

Di Alice Tolu
04/11/2023
in Arte, Comunicazione e società, Cultura, Fotografia
Tempo di lettura: 8 minuti
Luca Spano, artista multidisciplinare cagliaritano in mostra al Man di Nuoro

“Le immagini che vi trovate davanti vanno ben oltre ciò che a prima vista vedete, ed è proprio sulla percezione di quei dettagli impercettibili all’occhio umano che si concentra la ricerca di Luca Spano.” Queste le parole di presentazione di Elisabetta Masala, curatrice del Man, il museo di arte contemporanea a Nuoro, che ci accompagna con il suo racconto dal vivo dentro la personale di Spano dal titolo ‘After the last image’ e che segna, forse, la tappa conclusiva di una ricerca da cui prende il nome, lunga quattro capitoli e quattro anni. Il progetto, vincitore di Strategia Fotografia 2022, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, esplora i limiti biologici e tecnologici del vedere, indagando il rapporto tra visibile e invisibile.

L’esposizione

La mostra si snoda in tre stanze bianche con appese alle pareti immagini in bianco e nero e due installazioni che riempiono lo spazio dentro. La sensazione è di essere immersi in una costellazione dove foto dallo sfondo nero con puntini irregolari bianchi a contrasto ricordano un cielo notturno carico di stelle, anche se, come ci spiega l’artista stesso: “la dimensione stellare che poi ha preso è successo in corso d’opera quando il progetto aveva già una sua identità.” Quell’identità che simbolicamente, come fosse una metafora del suo lavoro, gli fa ritrovare un’enciclopedia del nonno che guarda caso si chiama ‘Universo’ e così tre libri della catena diventano una delle opere esposte al centro della prima sala. Ogni libro, sistemato su tre gradini, ha un vetro volutamente rotto davanti, a dimostrare la diversa percezione del guardare un oggetto attraverso le filature di una lente scheggiata: come biologicamente ogni occhio umano è diverso, sarà diverso il suo sguardo sull’ universo.

L’artista e la sua ricerca

“Devi ascoltare il tuo lavoro, senza prenderne il sopravvento, lasciarti guidare fin dove ti conduce”. Con le sue stesse parole descriviamo Luca Spano: classe 1982, dopo essersi formato tra Europa e Stati Uniti, con una laurea in Scienze della Comunicazione alla Sapienza di Roma, un MA in fotografia alla London College of Communication a Londra e un MFA in arti visuali alla Cornell University a Ithaca, Stati Uniti il suo lavoro viene esposto in diverse gallerie in giro per il mondo, tra collezioni pubbliche e private da visitare, per citarne alcuni, al MAXXI di Roma e all’ Istituto Superiore Regionale Etnografico Sardo.

L’ innata sete di conoscere a fondo ciò che studia porta l’artista a confrontarsi in ambiti lontani, apparentemente, dallo strumento di espressione che maggiormente usa, come la fotografia. Per costruire il quarto capitolo della sua ricerca attua tre residenze artistiche tra l’Italia e la Germania dialogando direttamente con docenti e ricercatori universitari in un contesto antropologico, filosofico e scientifico, dove tra università e biblioteche le domande che si pone sul prodotto visivo, ora, non riguardano più solo ciò che possiamo vedere ad occhio nudo. Scopre che esistono delle vicinanze tra arte e scienza e che spesso, alcuni scienziati con i quali si confronta immaginano una forma precisa e materiale di quelle particelle microspiche di cui è composto lo spazio intorno a noi. Alla stessa maniera di un pittore che traduce in arte un’emozione, la cecità diventa per loro uno strumento di conoscenza. Affascinato dal concetto, Luca Spano lo esplora ancora e ancora instaurando di recente, una collaborazione con l’A.S.P. Istituto dei Ciechi della Sardegna “Maurizio Falqui”, a Cagliari.

Il quarto capitolo del Man probabilmente stimola il dopo e conferisce al progetto una gestazione ancora in corso proprio perchè, come nella filosofia, durante il processo creativo e di ricerca fioccano altre domande a cui rispondere e non basta affrontare l’argomento da una sola angolazione. Ancora da fare, prenderà forma uno studio sulle trasformazioni marine, con quella spinta che ha dato il via a tutto. In queste interrogazioni che l’artista stesso si pone, è racchiuso il percorso della sua indagine: “Di base che cos’è un’immagine? Che ruolo ha nella nostra società? Se ci pensiamo non esiste un’immagine senza la sua assenza. I neuroscienziati ci dicono che la vista è uno strumento di difesa, perchè non approfondire dunque il suo significato in qualcosa di uditivo o tattile o percettivo?”

La mostra al Man si chiuderà con due appuntamenti in loco: un talk il 10 novembre con Massimo Canevacci, Elisabetta Masala e Luca Spano per la presentazione della pubblicazione ‘Luca Spano. After the Last Image‘ a cura di Elisabetta Masala, edita da Mousse Publishing, a cui seguirà ‘Below the Surface‘, performance musicale di Giacomo Salis, percussionista con Stefano Manconi, musicista elettronico e l’11 con un workshop tenuto da Spano dal titolo ‘Limmagine non è sacra’, gratuito e aperto a tutti su prenotazione.

CondividiTweetInviaCondividiCondividi

Post correlati

Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce
Cultura

Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

18/10/2025
Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
Cultura

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Post successivo
Wild Nothing, il ritorno

Abbiamo bisogno dei Wild Nothing

Su Radio 1 il Purgatorio in sardo prodotto da Radio Sardegna

Su Radio 1 il Purgatorio in sardo prodotto da Radio Sardegna

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sono d'accordo con la Privacy Policy.




Enter Captcha Here :

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

This Station Is Non-Operational
as heard on radio nemesis

This Station Is Non-Operational

Di GianLuca
18/10/2025
0

The Last One

Leggi l'articolo
Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce

18/10/2025
Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre

18/10/2025
Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità

18/10/2025
Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

18/10/2025
LA VITA VA COSÌ V. Raffaele, G.I.Loi @Claudio Iannone

“La vita va così”, nel nuovo film di Riccardo Milani la storia del pastore del Sulcis che non volle vendere la sua terra agli speculatori edilizi

18/10/2025

Articoli recenti

  • This Station Is Non-Operational
  • Perché quando la cultura perde spazi sparisce anche la sua voce
  • Quei posti, dove abbandonarsi ancora ai sogni di sempre
  • Arrivederci Nemesis Magazine, una palestra di sogni, parole e responsabilità
  • Casa Famiglia Killia, apre a Selargius la struttura per bambini disabili orfani o di famiglie in povertà socio economica

Commenti recenti

  • Anonimo su Sindaco si muore. Il sangue degli amministratori locali nella Sardegna dell’Ottocento
  • Anna Licia Melis su Cagliari perde uno degli ultimi intellettuali. Si è spento Gianluca Floris
  • Marianna Peddio su Giornata della Memoria. Dalla Barbagia a Mauthausen e Auschwitz, la marcia della morte di Antonio Moi
  • .. su Le luci sul porto (Dietrich Steimetz)
  • Anonimo su Porto Canale in bianco e nero (Dietrich Steinmetz)

Sostieni Nemesis Magazine

I contenuti di Nemesis Magazine sono gratuiti e accessibili a tutti e tutte. Potete sostenere il nostro lavoro con un una donazione. Grazie!
Fai una donazione

Info

Direttrice: Francesca Mulas
Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
Editrice: Associazione culturale Terra Atra
Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

Email: info@nemesismagazine.it

Hosting

Hosting: Tophost srl
Piazza della Libertà 10, Roma
P.Iva 08163681003
Rea 1077898
Iscrizione alla camera di Roma del 01/10/2004

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna, Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Newsletter

    • Arte
    • Cinema
    • Comunicazione e società
    • Cultura
    • Fotografia
    • Interviste
    • Libri
    • Moda
    • Musica e spettacolo
    • Privacy Policy

    Benvenuto!

    Accedi al tuo account!

    Ho dimenticato la password

    Recupera la tua password

    Inserisci il tuo nome utente o la tua email per recuperare la password!

    Accedi
    • Accedi
    Nessun risultato trovato
    Vedi tutti i risultati
    • Home
    • Articoli
    • Rubriche
    • Editoriali
    • Interviste
    • Podcast
      • Creattiva
      • L’isola sconosciuta
      • Vamp
    • Chi siamo
    • Sostienici
    • Newsletter
    • Aiuto


    Direttrice: Francesca Mulas
    Nemesis Magazine è registrato al pubblico registro della stampa con decreto del Tribunale di Cagliari n. 14/2020
    Editrice: Associazione culturale Terra Atra
    Sede legale: Via del Sestante 5, 09126 Cagliari

    Email: info@nemesismagazine.it

    Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, al fine di migliorare i servizi offerti e l'esperienza di navigazione dei lettori. Se prosegui nella navigazione o se chiudi questo banner acconsenti all’uso dei cookie. Privacy e Cookie.