Se ci fosse Guzzanti lo avrebbe detto meglio di come si può scrivere: mmmmbuto! Così infatti inizierà l’estate italiana, almeno quella della musica. Una grande, incredibile concentrazione di concerti straordinari affolleranno la notte del solstizio d’estate, il 21 giugno. Un imbuto di grandi nomi che costringe gli amanti dei live a una scelta sofferta, dolorosa. Per rendersene conto basta andare a vedere qualche nome.

I concerti del solstizio
Chi andrà a Milano città avrà un bel dilemma da sciogliere: meglio i Rolling Stones allo stadio di San Siro o fare qualche metro in più (e risparmiare qualche decina di euro) per andare a vedere i Killers, sempre a San Siro ma questa volta all’ippodromo? Magari i Bush, ai Magazzini generali.
E questo solo per stare a Milano città. Se poi ci si vuol spostare nella confinante Sesto San Giovanni l’offerta si allarga, perché al Carroponte ci sono gli Offspring, accompagnati dai Distillers.
Se si allarga un po’ lo spettro si scoprono altri eventi. E qui il sostantivo non è usato a casaccio, per indicare un banale appuntamento. Qui si parla di veri e propri eventi. Come definire altrimenti il concerto dei Massive Attack all’Auditorium del Parco della Musica di Roma? O i Bad Religion che suoneranno con gli Agnostic Front e i Rumjacks al Paladue di Bassano del Grappa?
Passando dalla terra dell’amarone a quella del lambrusco, si potranno apprezzare i suoni nu Metal dei Deftones che suoneranno al Sequoie Music Park di Bologna. Unica data in Italia.
Al Lido di Camaiore, in Versilia, nella prima notte dell’estate 2022 suoneranno The National e Courtney Barnett per il festival La Prima Estate che si tiene al parco BussolaDomani.
Spostandosi in un altro festival e tornando in Lombardia, precisamente al Circolo Magnolia di Milano, si potranno assistere a una nottata hard core e metalcore. Sul palco si alterneranno infatti The Gost Inside, While She Sleeps, Beartooth, August Burns Red, Of Mice & Men, Silverstein e Loathe.
Per concludere (al momento, perché non è detto che la lista finisca qui), inaugurerà l’inizio dell’estate musicale friulana Cat Power. La cantautrice statunitense infatti suonerà a Sesto al Reghena in provincia di Pordenone.
Reazioni
La prima reazione a questa concentrazione di eventi è stata: “dove ho messo la pillola che rende ubiqui”. La seconda, un’imprecazione. Tra cancellazioni, rimandi, slittamenti, date spostate in continuazione causa Covid per ben due anni, l’estate musicale 2022 si attendeva con trepidazione. E dover iniziare la stagione dovendo per forza fare una scelta tra questi nomi per molti è frustrante.
Ci sono da fare due considerazioni. La prima è che comunque molti gruppi suoneranno non solo il 21 giugno. I Massive Attack, ad esempio, si esibiranno anche a Milano (il 22 all’Ippodromo del Galoppo) e a Ferrara (il 24, in piazza Trento-Trieste) o i Bad Religion (anche loro il 22, sempre a Milano, all’Alcatraz). Quindi, facendo tanti chilometri e un bello sforzo economico, perché i biglietti oramai non son certo economici e con i carburanti che sono stabilmente sopra i due euro al litro, i più tenaci potranno vedere due concertoni in pochi giorni. Ma anche loro si dovranno arrendere al calendario: la maggior parte degli artisti metterà piede sui palchi italici solo la notte del solstizio d’estate.
La seconda considerazione da fare riguarda il nostro Paese. Bisogna prendere atto che siamo la periferia, completamente fuori dal giro che conta, dal circuito internazionale dei grandi eventi live. Altrimenti non si spiega tutta questa concentrazione di concerti un martedì. Sì, perché il 21 giugno è un martedì e ciò significa che gli Stones, i Massive Attack, gli Offspring e tutti quegli altri grandi nomi il fine settimana saranno altrove, in città europee che “contano”. Luoghi che sull’arte, sulla musica investono in strutture, infrastrutture, logistica.
Piccola nota di chiusura: il sud e le isole non sono nemmeno presenti in questo circuito. A chi o cosa lo dobbiamo?










