Eccola la Gemma di fine estate, quella che ci accompagna gli ultimi giorni di luce, che rincorre gli ultimi spiragli di crepuscolo prima che questi inizi a palesarsi sempre più troppo presto, che accompagna i nostri sogni estivi prima del risveglio della realtà autunnale.
‘Ever Crashing’ è tutto questo e molto più, ma soprattutto è il secondo album di SRSQ – pronunciato ‘Seer-Skew’ – ovvero il moniker di Kennedy Ashlyn, che segue la release del 2018 ‘Unreality’, opera prima della sua carriera solista dopo la prematura scomparsa di Cash Askew – con cui formava i ‘Them Are Us Too’.
Ma torniamo a noi, non ho parlato di gemma a caso, ‘Ever Crashing’ è tutto ciò che nel 202X vorremmo ascoltare in ambito Dream / Shoegaze, è forse la rivalsa di chi non ha avuto 20 anni nei primi anni ’80 e non ha potuto godere appieno della freschezza dei Cocteau Twins e del portfolio 4AD.
EC è un album in cui tutta la capacità interpretativa di SQSR erutta vulcanicamente e dirompente, come l’esplosione di una costellazione e la successiva pioggia di micro stelle – ascoltare per credere la Title track e saprete dirmi – in cui è dolcissimo sentirsi coccolati e cullati come in ‘Abyss’. Ever Crashing è un album che avvolge e che ci fa sentire quasi protetti come in un caldo abbraccio.
Merito di Kennedy, non solo cantante ma anche compositrice, ma anche merito di Chris Coady (Beach House, Slowdive, Zola Jesus) nel ruolo di produttore che assicura all’opera i giusti livelli di impatto, omogeneità compositiva ed in generale un altissimo livello delle composizioni che rendono l’ultimo lavoro di SRSQ senza nemmeno un momento di calo.
È il tempo ormai di giungere al risveglio, dopo la sognante pausa estiva, lasciamoci accompagnare verso l’autunno nel migliore dei modi.
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