Una rete di donne che si muovono, si dedicano alla cura degli altri e all’accoglienza, coltivano interessi, passioni, abilità trasversali. E lo fanno in silenzio. La Città delle Ragazze, realtà nata un anno fa da un’idea della pranoterapeuta cagliaritana Carla Piras, è uno spazio virtuale dove si trovano oggi circa ottocento sarde: “Donne competenti e capaci, escluse dai giochi – sottolinea Piras – che non si sentono chiamate da questa realtà comune a ricoprire ruoli determinanti e quando riescono la loro visione viene offuscata e surclassata, perché risponde a valori e prospettive diverse”. Dietro la Città delle Ragazze c’è una convinzione: che il mondo femminile abbia già dato vita ad una società parallela, che si muove organicamente in quella esistente e mette in atto soluzioni e strategie differenti da quella che finora si è considerata la normalità.
Il progetto ha preso vita il 2 maggio 2020 con una pagina Facebook pensata come blog di sostegno e confronto sul mondo femminile nella città di Cagliari e dintorni, ma i confini si sono presto estesi al territorio regionale. Oggi alla pagina si è aggiunto pure uno spazio web.

Carla Piras ha invitato le donne sarde a unirsi, a intrecciarsi, a raccontarsi: un anno dopo emerge dalla rete una realtà silenziosa di figure dalla forte consapevolezza che si muovono sempre sotto l’insegna dell’accoglienza, del prendersi cura e dell’accorgersi del prossimo. Ci sono storie e qualità di enorme valore che fino ad ora hanno lavorato e offerto in silenzio ma che da ora sono disposte a fare rete mettendo in comune capacità ed esperienze. “Nel dialogo abbiamo raggiunto una consapevolezza che è anche pragmatismo – conferma Carla Piras – Sentiamo ad un livello più profondo che siamo il motore di tante realtà e valutiamo come dare risalto a questa condizione perché sia di utilità sociale e corrisponda al giusto riconoscimento che ogni donna merita”.
Tra le iniziative promosse dalla rete c’è Sa Manu Ponzada pensata per l’8 marzo: un invito a fermarsi, appoggiare le mani sul grembo e riflettere sul contributo che le donne stanno dando all’umano esistere.

“Ci sono delle caratteristiche comuni che avvicinano le abitanti della Città delle ragazze – prosegue l’ideatrice della rete – una tra tutte è l’identità forte che caratterizza un certo modo di prendere in mano le situazioni, la creazione di una rete di aiuto per chi ha peso il lavoro, l’assistenza ai malati, la gestione della scuola in DAD. È un mondo che già esiste, e lo stiamo portando alla luce”.
La formazione di Carla Piras come pranoterapeuta nasce dalla disciplina della bioenergetica, ramo della fisica. Ha studiato all’estero prima presso un Istituto francese, l’U.NI.EM e successivamente a Long Island NY, seguendo dei corsi sviluppati grazie alle ricerche della NASA in materia di astrofisica applicata ai corpi e alla vita biologica. La sua mente è scientifica, portata a raccogliere dati, trovarne una coerenza, studiarli, metterli in relazione, delinearne i tratti caratteristici. La sua indagine sta mettendo in evidenza che la donna sarda vuole avere una voce senza indentificarsi con nulla, forse per questo fa tutto in silenzio.
“È un mondo che ha una forte coscienza di sé, del proprio lavoro, con autonomia decisionale, e nel pieno rispetto della terra. È anche così che è nata un’altra iniziativa, ‘Io Non Presto Servizio’, un compatto gruppo di donne che non offre servizio a chi, arrivato nella nostra terra non la rispetta, non tiene conto di chi ci vive. In questo aspetto di così forte attaccamento, o del valore dato alle tradizioni, non vi è il senso di arretratezza, ma al contrario si ritrova l’essere rispondenti a uno stile di vita”.










