La scuola non è solo un luogo di apprendimento, ma è anche l’ambiente in cui emozioni, esperienze e vissuti si incrociano e dialogano tra loro, dando vita a bellissime realtà. Come quella raccontata in ‘Del mondo sono figli, i figli’, un cortometraggio dedicato al tema delle adozioni realizzato da 14 studenti e studentesse della quarta I del liceo delle Scienze Umane dell’IIS De Sanctis Deledda di Cagliari affiancati dall’insegnante Franca Rita Porcu: Michela Columbu, Clara Contu, Andrea Giliberti, Sara Sulas, Elisa Piras, Rebecca Gnoffo, Alice Lecca, Alice Sarritzu, Stefano Schirru, Riccardo Tonnicchi, Matilde Masala, Giulia Sanna, Alessio Pistolesi e Beatrice Spiga. Grazie a questo progetto, la classe ha conquistato il primo posto nella categoria degli istituti superiori nel concorso nazionale ‘L’adozione tra i banchi di scuola’, organizzato dall’associazione ItaliaAdozioni, iniziativa nata nel 2014 per raccontare l’essere famiglia adottiva e favorire una migliore cultura dell’adozione tra gli studenti, le loro famiglie e i loro docenti.
Cerimonia di premiazione, tra creatività e identità
Il prestigioso premio, che in otto edizioni ha coinvolto oltre 11 mila alunni dai tre ai 19 anni, è stato celebrato domenica scorsa nell’auditorium Levi dell’Università degli Studi di Milano; grazie al supporto della dirigente Maria Rosaria De Rosa era presente anche la classe cagliaritana accompagnata da Franca Rita Porcu, Antioco Floris, docente del corso di Produzione Multimediale dell’Università di Cagliari e due dei quattro studenti universitari coinvolti nell’iniziativa. Al termine delle premiazioni, i ragazzi e le ragazze hanno partecipato a un laboratorio artistico dedicato all’identità durante il quale hanno prodotto delle maschere.

Un lavoro di squadra
Il cortometraggio è l’esito di un felice incontro tra professionalità, ruoli e competenze differenti: un team del corso di Produzione multimediale dell’Università degli Studi di Cagliari, composto da quattro studenti e studentesse universitari (Camilla Bruno, Emanuele Loddo, Barbara Mancosu, Betty Ledger Nuvoli) e coordinato dal docente Antioco Floris, ha realizzato un laboratorio audiovisivo, utile a conoscere tecniche e strumenti impiegati nelle riprese video e audio. In seguito la classe del De Sanctis Deledda ha pianificato il lavoro di indagine grazie all’aiuto della giornalista e conduttrice televisiva Alessandra Addari. E’ arrivata poi la parte più emozionante del progetto, le interviste ai protagonisti del corto: tutti i sabati, dal 14 gennaio al 4 marzo 2023, per due ore, i ragazzi e le ragazze della 4°I hanno ascoltato le storie di due coppie di genitori adottivi, un papà adottivo, una figlia adottiva, una mamma adottiva e, infine, si sono confrontati con un esperto del tema adozioni, il docente universitario Diego Lasio. “Durante gli incontri, gli intervistati ci hanno raccontato le storie dei loro figli e delle adozioni, in modo spontaneo, generoso e autentico, rendendoci partecipi di momenti toccanti della loro vita – racconta Franca Rita Porcu – Un’esperienza fondamentale sia a livello culturale ma soprattutto a livello personale che ha lasciato in tutti noi una traccia indelebile”.
L’entusiasmo per l’iniziativa ha condotto alla preparazione di una versione più lunga del corto, attualmente in fase di montaggio, per valorizzare al meglio le storie raccolte.
Non solo cortometraggi, ma anche podcast
Inoltre, il liceo delle Scienze Umane è protagonista di altre iniziative interessanti che stimolano la riflessione su temi delicati: l’anno scorso la terza I e la terza J hanno realizzato il podcast ‘Storie di genere’, dedicato agli stereotipi e alle discriminazioni di genere. Quest’anno, invece, la quarta J ha realizzato il podcast ‘Il linguaggio d’odio nei social: riconoscerlo per evitarlo’, frutto della lettura di diversi libri di Vera Gheno protagonista di un incontro con la scuola.
(Foto di Maurizio Melis, Antioco Floris e Simona Lai)










