Da quando abbiamo smesso di osservare un oggetto cercando solo la bellezza contemplando forme, tecnica, suggestioni? Ci siamo circondati di cose inutili che il marketing ci impone e che non sempre sono belli, abbiamo piano piano perso il gusto, la capacità di riconoscere un oggetto di valore aldilà del costo. Abbiamo deciso di accontentarci di prodotti in apparenza indispensabili ma che invece sono senza storia e momentanei. L’alto artigianato, i lavori originali, d’ingegno, spesso sono messi in ombra da semplici cose. Ma c’è chi resiste alla mercificazione e si dedica con passione a imprimere la propria mano a creazioni uniche, in grado di donare una bellezza di cui c’è infinito bisogno per contrastare questo diffuso grigiore. Uno di questi è Lillo Pisano la cui sensibilità trova una forma nella lavorazione di legno e metalli. Nato a Orroli 42 anni, fa annovera tra le sue fortune quella di aver frequentato le botteghe di uno scultore, di un ciabattino, di un falegname e un fabbro. Dopo un corso di operatore di grafica artistica, ceramica artistica, lavorazione di legni pregiati pietre e metalli preziosi si è specializzato in gioielleria artistica/moderna. A malincuore lascia la Sardegna e si trasferisce in Inghilterra, nello Yoskshire. Qui diviene membro di un club d’artisti, partecipa ad eventi di gallerie indipendenti e allestisce un piccolo laboratorio artistico polifunzionale per le sue creazioni di gioielleria, scultura e tornitura artistica.
Le sue raffinate sculture sono oggetti senza tempo, in perfetto equilibrio tra fascino antico e contemporaneo gusto per il design. Linee pulite che ricordano la scuola Bauhaus, materiali che divengono duttili se lavorati nel giusto modo ma che mantengono intatta la loro naturale forza, dettagli surreali, metafisici, elementi in grado di spostare la prospettiva ottica sono le caratteristiche di questo artista straordinario. Lo abbiamo incontrato per confrontarci sulla sua visione della società e dell’arte.
Legno, metallo, linearità e pulizia sono presenti in tutte le tue creazioni con grande equilibrio. Come sono nati il tuo amore e il tuo interesse verso questi materiali?
Da bambino ho avuto la fortuna di frequentare diversi artigiani e artisti che sono stati di grande aiuto nell’insegnarmi le basi della tecnologia dei materiali e delle tecniche base sulla lavorazione. Poi negli anni ho approfondito gli argomenti e ho sviluppato un’ossessione per la bellezza e per le forme.
Arte e alto artigianato sono spesso visti come beni di lusso o superflui. La ricerca della bellezza è una superflua chimera?
Tutto può essere superfluo, dipende sempre con quali occhi guardiamo e che strumenti abbiamo per poter apprezzare qualcosa. La ricerca della bellezza non è vana anzi è un modo di evadere da tanta bruttezza e malessere che secondo me la società vive. Il guardarsi intorno e avere la possibilità di poter ammirare bellezza è un dono perché ci permette di provare emozioni positive e ci aiuta a crescere con una visione migliore della vita, influenzandoci, arricchendoci e rendendoci più gioiosi.
La società impone prodotti senza luogo, senza storia, senza volto annullando differenze geografiche e stilistiche per mero profitto. Cosa pensi di questa mercificazione indiscriminata?
Viviamo in una società basata sul consumismo sfrenato che ci ha spogliato e reso inermi di fronte ai bisogni e alle necessità. Quello che vedo e che leggo, metaforicamente, è una società spaventata e disarmata che per avere o provare un po’ di effimera gioia valuta quest’ultima in base ai beni che riesce ad avere. Purtroppo la quantità di questi beni è inversamente proporzionale alla qualità. Poca curiosità in giro e questo è un tantino paradossale se pensiamo al fatto che abbiamo molti strumenti che ci permettono di crescere se utilizzati in maniera appropriata. I beni di lusso sono solo una categoria di prodotti che hanno un certo valore deciso e voluto dal mercato mediante dei meccanismi che si fondano su teorie stabili, talvolta questi hanno un vero valore nel senso che i materiali impiegati e la fattura di alta qualità ne determinano il valore stesso mentre invece in altri casi viene determinato attraverso l’incontro tra domanda e offerta. Un ruolo molto importante lo ha la pubblicità e il marketing che spesso spinge noi creatori a diventare pubblicitari, fotografi, impaginatori, esperti in strategia di vendita causandoci una profonda frustrazione perché se non raggiungi gli standard sei fuori, non hai visibilità e non vendi; anche noi dobbiamo vendere, non viviamo solo di passione, studio, sperimentazione e sacrificio, ogni tanto dobbiamo sacrificarci nel produrre qualcosa che ci permette di avere moneta.
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