La stagione di Teatro Contemporaneo al Teatro delle Saline di Cagliari, diretta da Lelio Lecis per Akròama, ha esordito il 2 novembre scorso, in replica fino a sabato 5, con lo spettacolo ‘Casa Rosmer’, tratto dal dramma in quattro atti dello scrittore norvegese Henrik Ibsen andato in scena per la prima volta a Bergen nel 1887.
L’opera, prodotta da Akròama in collaborazione con la Companhia de Teatro de Braga e con l’interpretazione di Simeone Latini, Julia Pirchi, Nunzio Caponio, Tiziana Martucci, Giuseppe Boy e Stefano Cancellu, è stata inserita nella rassegna di Teatro Contemporaneo, che per questa stagione si pone l’obiettivo di creare spunti di riflessione sul tema famiglia, scontro generazionale e conflitto tra passato e presente.
Con regia di Rui Madeira, ‘Casa Rosmer’ è il primo dei cinque spettacoli che saranno nel cartellone del Teatro delle Saline fino al 17 dicembre.
Dal regista viene descritto come “… un inno radicale all’amore e alla libertà senza frontiere, che trascina spirito e carne. Una traiettoria fulminante della vita contro la morte. Non è un dramma di rottura contro il naturalismo dell’epoca. Non pretende di essere un vernissage museale con tic cosmopoliti e sospiri contenuti di una piccola borghesia fallita. È un annuncio evidente della tragedia del nostro quotidiano che noi, miopi, rifiutiamo di vedere”.
Lo spettacolo rispecchia toni e tempistiche che ci si aspetterebbe dall’Ottocento, e la transizione tra un atto e quello successivo mantiene la costante della luce, che scandisce i tempi, e dello sguardo rivolto all’esterno, ad osservare un “al di fuori” rispetto al circolo chiuso creato dai personaggi e dalle loro riflessioni.
I dialoghi serrati, dai contenuti importanti, sebbene risentano della collocazione temporale distante, presentano un’incredibile attualità e modernità del pensiero libero che si vorrebbe enfatizzare rispetto a quello contrapposto molto tradizionale. Il cambiamento, e la difficoltà della sua accettazione, alla base di tutto.
Interessanti i contrasti tra le ambientazioni, il periodo e i costumi di scena, che forse aiutano a non affidarsi troppo al preconcetto di un tema da non abbondonare nel passato, riconoscendogli la sua validità contemporanea.
Importante conoscere il contesto, molto ben descritto nei “Frammenti”, prologo allo spettacolo con lettura di Valentina Picciau.
La stagione di Teatro contemporaneo proseguirà dal 9 al 12 novembre con “Molly Bloom” del Teatro Scientifico; dal 16 al 19 novembre la compagnia Teatro di Vita presenterà “XYZ. Dialoghi leggeri tra inutili generazioni”. Tra il 23 e 26 novembre Sardegna Teatro sarà in scena con “Darwin inconsolabile”. Infine, tra 14 e 17 dicembre, “A Number” del Teatro Libero.











