Era il 2007 quando Vox Day varò alla Fiera di Cagliari la prima edizione del Karel Music Expo, contenitore musicale che raccoglieva proposte per lo più underground, diventato con il passare del tempo anche altro e dove i nomi importanti non sono mai mancati: Julian Cope, Marc Almond, Tricky, Karl Bartos dei Kraftwerk, giusto per ricordarne qualcuno. In programma dal 4 al 6 settembre al Lazzaretto di Cagliari che dal 2020 ospita il cartellone ideato da Davide Catinari, musicista e direttore artistico di un festival approdato in passato al Teatro Civico di Castello, Manifattura ed Exmà, la diciannovesima edizione allunga quest’anno lo sguardo fino alla stagione autunnale con tre appuntamenti allestiti tra ottobre e novembre al Teatro Massimo e Bflat.
Un festival contraddistinto dal titolo Earth 2 Mars, evocativo di viaggi tra culture, generi e linguaggi. “Vista la varietà di offerte, definirei questa edizione l’epitome della contaminazione” dichiara Catinari: “Molti artisti approdano in Sardegna per la prima volta. Penso all’australiano Dub Fx, probabilmente l’ultimo musicista al mondo realmente indipendente e con un grande seguito”.
Il via è previsto giovedì 4 alle 7 del mattino con l’esibizione del polistrumentista Nicola Agus di scena al Fortino di Sant’Ignazio sul colle di Sant’Elia. La sera a partire dalle 20.30 sono attesi Black Solanas, progetto ideato dal batterista Valentino Murru che mette insieme elettronica, ambient-indie pop, dance, psichedelia, Indian Wells, nome dietro cui agisce il musicista elettronico calabrese Pietro Iannuzzi, hackedepicciotto che riunisce Alexander Hacke, bassista e fondatore degli Einsturzende Neubauten e Danielle De Picciotto, artista multimediale e cantante del gruppo cremasco rock-blues The Space Cowboys, gli australiani Dub FX e Mr Woodnote con una miscela di reggae, dub, hip hop, afro e drum’n’bass.
Venerdì 5 altra carrellata di gruppi e solisti a partire dalle 21: i cagliaritani Dodo Q., ovvero Enrico Marongiu, voce e chitarra, Emanuele Carta, synth e voce, Luca Grasso, basso, Luca Losengo, batteria e voce, il quartetto Dumbo Gets Mad guidato dal cantautore emiliano Luca Bergomi che nel 2021 ha preso parte all’album di Marracash “Noi, loro, gli altri”, il cantautore texano Micah P. Hinson, nome di spicco del folk alternativo internazionale.

La serata conclusiva si apre con il trio milanese Pinhdar e la loro musica che mescola trip-hop, darkwave, spoken word, post rock, elettronica, per proseguire con Adriano Viterbini in solo, chitarrista e fondatore di Bud Spencer Blues Explosion e I Hate My Village, e chiudersi con l’artista più atteso di questa edizione: il chitarrista e cantante Bombino, al secolo Omara Moctar, icona della musica tuareg e del desert-rock, transitato anni addietro a Nureci in occasione di Mama Blues e a Berchidda per Time in Jazz. Ribattezzato da anni il Jimi Hendrix del deserto, il musicista di Agadez, nell’estremo sud del Sahara, pascolava capre nel deserto prima di essere scoperto dal regista americano Ron Wyman che, colpito dalla sua storia e dal talento chitarristico, decise di dedicargli il documentario Agadez: The music and ribellion. Appartenente alla tribù tuareg Ifoghas, Bombino continua a suonare per il suo popolo Kel Tamashek di cui è portavoce nel mondo, spargendo ovunque brani ora incandescenti ora ipnotici che viaggiano a bordo di una musica rock-blues di matrice americana (ma anche inglese dato che oltre a Hendrix tra le influenze compaiono i Dire Straits) pur mantenendo una struttura ritmica legata alla tradizione.
Un mese di pausa, e il Karel Music Expo riprende il proprio cammino il 23 ottobre con il pluripremiato Gustavo Santaolalla atteso al Teatro Massimo. Compositore, polistrumentista e produttore musicale argentino, ha vinto due Premi Oscar per le colonne sonore di Brokeback Mountain diretto da Ang Lee (2005) e Babel di Alejandro Gonzales Inarritu (2006). Nel ricco palmarès figurano due Grammy Awards e diciannove Latin Grammy.
Il 26 ottobre il festival si sposta nel noto club Bflat con Black’n’Blue, produzione originale firmata Vox Day che schiera il batterista e produttore M.B. Gordy (Frank Zappa, Green Day, Doobie Brothers, sono solo alcuni grandi nomi con i quali ha collaborato),il cantante Daryl Black, il pianista Salvatore Spano, i chitarristi Michele Taras e Samuele Dessì.
Il 10 novembre sempre nel club di via Del Pozzetto sbarca il mandolinista e cantautore californiano Chris Thiele (sodalizi con Fiona Apple, Yo Yo Ma, Brad Mehldau) con un mix di musica classica, folk e improvvisazione virtuosistica. Non è tutto, perché oltre alla musica il KME propone laboratori come Lavorare in regola nel mondo dello spettacolo (iscrizioni su www.voxday.com), esposizioni di strumenti (gli artigiani Ivano Becciu Naiely e Gianpaolo Solaris aprono le porte del loro corner espositivo e laboratoriale), viaggi sensoriali (Officine Fagus – Test), mostre, iniziative per la sostenibilità ambientale (LazzaRentBike).
Nella foto in apertura hackedepicciotto, foto di Mara Von Kummer









