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Una casa per le famiglie dei bambini malati oncologici è il nuovo Sogno di Giulia, partita la raccolta fondi dell’associazione

Di Maria Carrozza
18/01/2025
in Comunicazione e società, Interviste
Tempo di lettura: 4 minuti
Una casa per le famiglie dei bambini malati oncologici è il nuovo Sogno di Giulia, partita la raccolta fondi dell’associazione

Regalare un sorriso ai bambini in difficoltà e aiutare le loro famiglie. È l’obiettivo del Sogno di Giulia Zedda Odv, l’associazione fondata da Elenora Galia e Alfio Zedda per esaudire il desiderio della loro figlia Giulia, scomparsa nel 2018 all’età di 10 anni a causa di un tumore al cervello: “Vorrei che donaste tutti i miei giocattoli ai bambini meno fortunati”.

In sei anni di attività l’associazione, che non gode di alcun contributo pubblico, ha realizzato tanti progetti. Tra questi, un centro di raccolta di giocattoli, libri, vestiti e materiale didattico per le famiglie a rischio di povertà nella sua sede in via Baronia 13 a Cagliari; il supporto economico per i viaggi della speranza dei bambini malati e delle loro famiglie; la donazione di nuovi arredi al reparto pediatrico dell’AOU Sassari; una raccolta fondi pe acquistare un’ambulanza all’Ospedale Brotzu di Cagliari, con attrezzature specifiche per bambini.

All’inizio di gennaio l’associazione ha lanciato un’altra raccolta fondi, stavolta per l’acquisto di una casa a Cagliari, che possa ospitare gratuitamente i bambini malati oncologici e le loro famiglie, offrendo loro un rifugio durante le cure.

Eleonora Galia

Due i modi per contribuire al progetto dal titolo La Casa degli amici di Giulia: con bonifico al conto IT25D0101504808000070888086. Sono necessari 200 mila euro per raggiungere l’obiettivo.

“Abbiamo sentito l’esigenza di partire con questa raccolta fondi, perché ogni giorno ci chiamato genitori disperati con bambini malati, con le case famiglia sempre piene – spiega Eleonora Galia – Abbiamo conosciuto dei papà di famiglie in trasferta qui a Cagliari che dormivano in macchina nei giorni di ricovero del proprio figlio con la mamma al seguito. Quando si ammala un bambino in un certo senso si ammala tutta la famiglia e si devono affrontare enormi difficoltà: la madre, ad esempio, può perdere il lavoro, come è capitato a me, che sono una libera professionista”.

Eleonora Galia è un’informatrice medica, come il marito Alfio Zedda, oggi in pensione. “Siamo i testimonial in Sardegna del progetto Le Stelle di Lorenzo, nato per esaudire i desideri di bambini sottoposti a trattamento medico prolungato. Abbiamo coinvolto più di cento bambini che hanno espresso tre desiseri ciascuno. Uno di questi è stato avverato: avere un visore per la realtà virtuale o un Mac, ad esempio”.

L’ambulanza donata all’Ospedale Brotzu

“Giriamo gli ospedali di tutta l’Isola – continua Eleonora Galia – A Sassari, a un certo punto ci hanno detto che l’ospedale non poteva più ricevere bambini malati oncologici, perché in servizio c’era una sola oncologa e dunque ‘tutti a Cagliari’, da tutta la Sardegna. Ricordo, in particolare, di un bambino di Tortolì, malato di leucemia, che doveva essere curato. L’associazione ha fornito l’abbigliamento, il trio e il corredo nascita per il fratello appena nato. Anche il Comune di Tortolì ha dato un aiuto. Lo dico chiaramente: chi può va fuori, perché si hanno migliori possibilità di cura”.

In sei anni Eleonora ed Alfio hanno realizzato tantissimi progetti. “La cosa più bella che mi è accaduta è l’esser stata premiata dal Presidente della Repubblica Mattarella con il riconoscimento di Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana”. L’onorificenza è stata attribuita lo scorso anno ‘per la tenacia e la costanza con la quale, nel ricordo della figlia, aiuta i bambini malati rallegrandoli con giocattoli e finanziando investimenti nelle strutture ospedaliere che li ospitano’ .

“Un’altra grandissima soddisfazione è l’aver consegnato all’Ospedale Brotzu l’ambulanza, dotata di culla termica, – racconta Eleonora Galia – Ci sono tanti momenti di entusiasmo, come, lo scorso agosto, l’aver fornito i materiali scolastici a tanti bambini. Il giorno di apertura della nostra sede in via Baronia 13 a Cagliari per la consegna di grembiuli, zaini, quaderni c’erano non meno di 250 persone”.

“Cerchiamo di venir incontro a tutti – conclude – Con il sorriso e la fede si va avanti, come diceva Giulia”.

Nell’immagine di copertina Giulia Zedda

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