Ci sono band sulla scena da anni, band che hanno avuto vita brevissima ma sono entrate nella memoria cittadina, band che hanno collaborato con tante altre dando vita a un incredibile fermento musicale di incontri e sinergie. La scena punk cagliaritana ha avuto, e ha tuttora, una varietà di suoni e immagini estremamente ricca che ancora oggi fa risuonare la sua eco: al movimento, che ha scosso la città con l’arrivo dell’ondata punk dall’Inghilterra nei primi anni Ottanta, è dedicato il progetto “Atlantide, storie di punk cagliaritani” che sta prendendo vita in questi mesi e diventerà presto un documentario su dvd.

L’idea è di Fabrizio Pilloni, 41 anni, sansperatino e appassionato da sempre di punk e hardcore: “Un anno fa ho iniziato a intervistare diversi esponenti della scena, persone diverse che organizzavano, suonavano, creavano progetti artistici indipendenti per diffondere la musica punk a Cagliari e in Sardegna. Oggi stiamo registrando queste testimonianze con una serie di appuntamenti settimanali aperti al pubblico, ogni giovedì sera, nel bar popolare Off che gestisco in via Eleonora d’Arborea; i video con racconti e memorie dei protagonisti e delle protagoniste saranno poi montati in un documentario che uscirà in dvd verso gli inizi del 2025”. Pilloni si è concentrato sul periodo fino al Duemila: “Con l’arrivo di MySpace anche le band underground hanno avuto la possibilità di fare uscire la propria musica mentre prima tutto rimaneva nell’abisso”, ha sottolineato. Da MySpace a Facebook fino a Bandcamp e Spotify oggi gli artisti e le artiste possono pubblicare la loro musica anche senza società discografiche alle spalle raggiungendo potenzialmente ascoltatori di tutto il mondo, ma fino agli anni Duemila l’unico modo per farsi conoscere era suonare dal vivo e registrare, anche grazie al lavoro di organizzazioni e piccole etichette indipendenti che hanno contribuito ad animare la scena musicale underground cittadina. E’ così che negli anni la città ha visto affermarsi un movimento che guardava a Londra e agli Stati Uniti, ma è riuscito a crearsi una propria identità, fatta soprattutto di senso di comunità e spirito di condivisione e grazie a diversi locali che hanno puntato la programmazione nel punk e nella musica underground.
Tra i nomi già comparsi davanti alle telecamere di Fabrizio Pilloni ci sono Emanuele “Lele” Pittoni, oggi cantante di Ratapignata ed ex frontman dei Senso Unico, Alessandro Rizzu, Massimo Masala e Andrea Manca dei Non Idonei; non mancano le musiciste come Sara Cappai e Barbara Meloni delle Lula Baby Doll, Silvia Cappai delle Pussy Toothy, Alessandra Mariotti delle Imperatrici che nella metà dei Novanta hanno portato in città il movimento femminista riot grrrl. Tra i prossimi incontri, sempre all’OFF il giovedì alle 19.30, quello con Ansia e Pierluigi Crispino di Ugo Story (15 febbraio), Luca Morgante, Andrea Zimbra, Massimo Olla e Fabrizio Rizzu (22 febbraio), le band Flora Batterica e Ob (29 febbraio), Kambo, Uomo Tigre, Giampy Guttuso e Davide Ragazzo (7 marzo), Filippo Pani e Ciro Iaia (15 marzo).
Il documentario, autoprodotto, si intitola “Atlantide”: “La città ha dato vita a una scena incredibilmente ricca e varia – conclude Fabrizio Pilloni – vogliamo raccontarla perché tutto questo non rimanga un mito”.
(in foto, l’intervista ad Andrea Manca, Massimo Masala e Alessandro Rizzu dei Non Idonei)










