Il festival Vulcani dedicato al blues, alla old time music e al folk americano torna a Santulussurgiu per festeggiare le dieci candeline: dal 15 al 29 luglio nel centro del Montiferru andranno in scena tre serate con tre live diversissimi per visioni, tecniche e voci: “Tre espressioni lungo la strada del blues e del folk – così Diego Pani, direttore artistico del festival – filo conduttore di un festival intimo che pone musicisti e pubblico faccia a faccia, in un clima di condivisione totale e che fa di ogni concerto un evento speciale perché viaggio alla scoperta delle radici acustiche di una delle più incredibili musiche del XX secolo”.
Si comincia sabato 15 luglio, come di consueto nella corte delle Antiche Dimore del Gruccione, con Betta e Luti, protagonisti della scena blues italiana e internazionale che esplorano le radici del blues reinterpretando artisti come Bessie Smith, Skip James e Blind Willie Johnson. Domenica 23 luglio, Black Snake Moan offre un viaggio sonoro tra atmosfere blues e rock psichedelico, con influenze ancestrali e suggestive. In chiusura, sabato 29 luglio, Marco Pandolfi, cantante, cantautore e multi-strumentista, fonde il blues tradizionale e il folk d’autore con la sua performance unica. La sua lunga carriera e le sue composizioni originali hanno conquistato il rispetto dei grandi musicisti di blues in Italia e all’estero.

“Vulcani”, nato nel 2014 a Santu Lussurgiu dall’intesa tra Talk About Records e l’albergo diffuso Antica Dimora del Gruccione, questa originale rassegna montiferrina si è guadagnata un posto di rilievo all’interno del panorama degli eventi di musica dal vivo della Sardegna. Nonostante la propria caratura esclusiva, destinata ad un pubblico limitato, accolto nell’affascinante e riservato contesto della corte dell’albergo diffuso, da sette anni Vulcani è sulla bocca di tutti gli appassionati di blues, merito forse della partecipazione di grandi nomi nazionali e internazionali come Lone Wolf OMB, The Blues Against Youth, Andrea De Luca, Bonny Jack, Dani Franchi, Francesco Piu, Paolo Bonfanti, Lisa Mills, Femi Precious, John Drain e tanti altri. Il festival è, inoltre, servito da banco di prova per gli esordi di nuovi artisti sardi, diventati poi colonne portanti del blues indipendente italiano, come nel caso del bluesman barbaricino River of Gennargentu o del duo sulcitano Don Leone. Il festival è, ancora, occasione di conoscenza diretta del territorio perché nel corso di ogni serata è servita una cena strutturata sui prodotti di eccellenza delle aziende locali e ogni serata ha un suo focus speciale che permette di conoscere il produttore che collabora alla sua realizzazione.










