Ancora una volta la scuola si fa promotrice del dialogo critico-argomentativo e del confronto con gli altri, di un’esperienza di pensiero in modalità condivisa e inclusiva. Un approccio che si serve della pratica del filosofare per generare una comunità di ricerca, stimolando una riflessione sul quotidiano con occhi nuovi. È quello che è successo nei quattro appuntamenti del 12 e del 20 maggio al Festival del dialogo filosofico, giunto quest’anno alla quinta edizione. Iniziativa voluta da Fabio Mulas, insegnante di filosofia e storia al liceo scientifico artistico Brotzu di Quartu e vicepresidente del Centro di Ricerca sull’Indagine Indagine Filosofica (Crif), e incentrata sulla Philosophy for Children: un programma educativo ideato dal filosofo americano Matthew Lipman a metà degli anni Settanta, adottato in vari cicli scolastici e contesti educativi.
“Mi occupo di pratica filosofica di comunità dal 2004 – racconta Fabio Mulas – metodologia che utilizzo nella mia didattica ma anche in altri contesti essendo ormai anche una pratica sociale. Dopo aver organizzato svariate sessioni di dialogo pubblico con la cittadinanza, ho pensato di unire l’aspetto didattico e pedagogico con quello sociale dando vita al Festival del dialogo filosofico. La prima edizione del 2019, in collaborazione con il Comune di Quartu Sant’Elena, ha preso il via dal progetto di Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (Pcto) – prosegue Mulas – e ha coinvolto inizialmente il liceo artistico e scientifico Brotzu di Quartu insieme agli isituti comprensivi numero 1 e numero 4″. La manifestazione è proseguita nel 2020 e nel 2021 da remoto: anche in quell’occasione, nonostante i limiti del lockdown, si è riusciti a ricreare virtualmente un momento di confronto e di socialità, di vitale importanza soprattutto per i ragazzi e le ragazze. Il ritorno in presenza, nel 2022, è stato supportato anche dal dipartimento di Pedagogia, Psicologia e Filosofia dell’Università di Cagliari, già presente alle edizioni online. Inoltre, il festival è stato incluso nell’iniziativa del Congresso mondiale di Filosofia che si terrà a Roma nel 2024: un’occasione per oltrepassare i confini regionali e per un ampliamento a livello nazionale.
L’edizione di quest’anno si è ulteriormente ampliata grazie al patrocinio del Comune di Olbia e dell’Accademia delle Scienze Umane e Sociali (Asus) e alla partecipazione del liceo Mossa, del Giardino d’Infanzia Era Kindergaden e della Biblioteca Civica Simpliciana di Olbia e, infine, del liceo delle Scienze Umane De Sanctis Deledda di Cagliari. I primi tre appuntamenti del festival si sono svolti il 12 maggio: la mattina, nell’aula magna dell’IIS de Sanctis Deledda a Cagliari e nella Sala dell’affresco dell’ex convento dei Cappuccini a Quartu, con le tavole rotonde dal tema ‘Prendere la parola: educare all’argomentazione’ moderate rispettivamente da Franca Rita Porcu, insegnante dell’IIS “De Sanctis-Deledda”, e da Pietro Salis, docente del Dipartimento di Pedagogia, Psicologia, Filosofia dell’Università degli Studi di Cagliari. Nel pomeriggio, sempre a Cagliari, l’aula Specchi del corpo aggiunto della Facoltà di Studi Umanistici a Sa Duchessa ha ospitato la tavola rotonda ‘La responsabilità di prendere la parola’ moderata da Vinicio Busacchi, docente del dipartimento di Pedagogia, Psicologia e Filosofia dell’Università di Cagliari. In seguito agli interventi dei relatori e delle relatrici che hanno facilitato e stimolato la discussione, ci sono stati degli approfondimenti animati da studentesse e studenti del liceo scientifico artistico Brotzu e del liceo delle scienze umane De Sanctis Deledda, in linea con il modello della pratica filosofica di comunità appreso durante l’anno, La giornata conclusiva si è svolta il 20 maggio all’Era Kindergarden Giardino d’Infanzia di Olbia: in quest’occasione sono stati coinvolti gli alunni e le alunne del liceo scientifico statale Mossa. La tavola rotonda, moderata dalla docente dell’IIS de Sanctis Deledda e teacher educator CRIF Anna Masala, ha avuto come ospite anche Antonio Cosentino, il presidente del Crif ed esperto della pratica.
(Foto di Anna Masala, Claudia Pisano e Fabio Mulas)










