Questo è il ‘Goodbye Country (Hello Nightclub)’ del disaster metal, termine da me coniato ora e soprattutto paragone che mi è entrato in testa immediatamente e non vuole più finire e, anche se onestamente non ha niente a che fare con i favolosi Groove Armada, suona bene, molto bene.
I Mattachine sono in realtà una scheggia impazzita del panorama metal underground, molto polarizzato verso tendenze nu industrial, metalcore, assolutamente ideali per gestire attacchi di volontà di potenza, o più semplicemente quando si ha voglia di spaccare tutto ciò che è intorno. La band torna a pubblicare dopo l’EP del 2020 ‘Isolation Is A Form of Torture’, questa volta in combo con i Mikau, con Austin O’Rourke alla batteria per entrambe le band che fa da trait d’union, sotto il tetto della Infant Island Record.
EM,ET è una goduria per le nostre povere orecchie, materiale così dissonante che trova pari solo andando a scavare nel passato tra Sepultura, Slipknot, Fear Factory ed ancora ancora ancora, quasi come fosse un’ altalena impazzita scoppiettante sopra un abisso demoniaco.
Cinque opere di delirio sonoro che non troverete così facilmente da altre parti e che vi costringeranno a dissanguare le vostre orecchie e la vostra fonte sonora preferita per settimane.
Non ci credevo nemmeno io la prima volta che ho pigiato play per pura curiosità, ma sarà così, assicurato.
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