Dal 16 dicembre scorso e fino al 26 febbraio, all’Exma di Cagliari è ospitata la mostra ‘Cinemanifesti’ , che raccoglie manifesti e locandine del cinema sardo degli anni Sessanta e Settanta
L’esposizione, organizzata in collaborazione con il Consorzio Camù, e realizzata con il contributo della Fondazione di Sardegna e il patrocinio del Comune di Cagliari, ed è accompagnata dalla proiezione (gratuita) di otto film presenti tra le oltre cinquanta locandine e manifesti in mostra. Dopo la proiezione di ‘Banditi a Orgosolo’ di Vittorio De Seta del 1961, lo scorso 16 dicembre, il prossimo 11 gennaio sarà la volta di ‘Una questione d’onore‘, film di Luigi Zampa del 1966, e a seguire il 18 gennaio ‘I protagonisti’ diretto da Marcello Fondato nel 1967, il 25 gennaio ‘Sequestro di persona‘ di Gianfranco Mingozzi (1968), ‘Barbagia‘ di Carlo Lizzani (1969) è in calendario per il 1 febbraio , mentre ‘Uomini contro‘ di Francesco Rosi (1970) sarà proiettato l’8 febbraio, il 15 ‘Dove volano i corvi d’argento‘ di Piero Livi, del 1976 e ‘Padre Padrone‘, del 1977 dei Fratelli Taviani, è previsto per la serata finale.


La mostra è stata allestita a cura della Società Umanitaria – Cineteca Sarda, da Salvatore Campus nella sala delle Volte dell’Exma, in via San Lucifero. Immancabile la media partnership di RadioX, la cui sede è appunto negli spazi del Centro comunale d’arte e cultura.
La volontà è prima di tutto quella di dare spazio all’immagine rappresentata nella locandina protagonista della mostra, che sopravvive al film, realizzato e diffuso in un ventennio che vede la Sardegna con una consapevolezza molto diversa rispetto a quella attuale. Il fine è anche quello di superare una visione dell’identità isolana troppo stereotipata. Stereotipo che forse, per poter essere rappresentato, viene ulteriormente enfatizzato e rimarcato, proprio perché in quel periodo la Sardegna emergeva a livello nazionale quasi esclusivamente per fatti di cronaca nera e/o di costume.
In contrapposizione a oggi, dove i registi di origine sarda sono molto più rappresentati nel panorama cinematografico che esce dal locale, le produzioni del periodo oggetto della mostra vedono la presenza del solo Piero Livi, di origini sarde. Le produzioni attuali, perciò, beneficiano indubbiamente di una visione molto più completa, con valorizzazione non solo paesaggistica, ma di aspetti culturali, come la lingua sarda e il sardo che parla la sua lingua.

Cinemanifesti ha anche una sezione dedicata a strumentazioni cinematografiche usate nelle produzioni dell’epoca, raccolte, conservate e ora esposte al pubblico dalla Cineteca Sarda di Cagliari, che oltre ad aver recuperato migliaia di pellicole, ha raccolto un gran numero di strumentazioni della storia del cinema. Sono inoltre previsti laboratori didattici dedicati alle scuole primarie e secondarie.
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito dell’EXMA.










