Avrebbe compiuto 82 anni questo 10 maggio Wayne Dyer, uno dei maggiori psicologi, conferenzieri e divulgatori del ventesimo secolo, ma in realtà ci ha lasciati nell’agosto del 2015 a causa della recrudescenza di una leucemia linfatica cronica con cui conviveva da qualche anno.
La sua eredità è enorme, a partire dal primo libro che pubblicò nel 1976 negli Stati Uniti, ‘Le vostre zone erronee’, e che in pochissimo tempo divenne un best seller con oltre 40 milioni di copie vendute nella sola prima edizione.

Questo grande successo gli aprì la porta alle sempre più numerose partecipazioni in programmi televisivi dove parlava di cose di cui la gente aveva disperatamente bisogno: vincere la paura e i sensi di colpa, quali condizionamenti mentali ci impediscono di essere felici e realizzati e come riuscire a portare nella materia la nostra parte spirituale.
Iniziò a tenere conferenze in tutto il mondo, seguito da centinaia e migliaia di persone che, facendo affidamento sui suoi insegnamenti, iniziarono a stare significativamente meglio, a sentirsi realizzati e felici.
Prima del grande successo letterario, Dyer è stato docente universitario e terapeuta privato, ma in seguito spostò le sue attività tutte sulla scrittura divenendo autore di oltre 40 libri di cui 21 segnalati come bestseller nelle classifiche del New York Times.
La sua generosa produzione è particolarmente ispirata in libri come ‘Il potere dell’intenzione’, dove capitolo dopo capitolo spiega come l’intenzione che precede i nostri atti, quando purificata dai condizionamenti, conduca a una vita creativa, generativa e prospera.

I suoi ammiratori lo chiamavano “il padre della motivazione” ed in effetti molti dei suoi libri costituiscono un amorevole incoraggiamento a credere in se stessi e ad avere fiducia nella saggezza della vita.
Dopo una sequenza quasi ininterrotta di successi letterari, il suo lavoro ha avuto una vocazione sempre più spirituale, e questo lo condusse a una scrittura dai contenuti più trascendentali che aveva cura di proporre in maniera semplice per un pubblico vasto, della più varia estrazione culturale.
Il libro ‘La voce dell’ispirazione’ ne è un esempio. Qui Dyer sostiene l’esistenza di una voce interiore che ci sussurra il valore di essere nel tempo e nello spazio e che siamo nati per uno scopo ben preciso che abbiamo il dovere di realizzare.
In questo messaggio non ci discostiamo troppo da ciò che credeva Socrate, ovvero che l’uomo deve conoscersi, accettarsi e migliorarsi e cercare da sé le risposte ai suoi interrogativi per vivere felice e realizzato. Non ci allontaniamo neppure da ciò che sosteneva lo psicoanalista statunitense James Hillman che nel suo libro il ‘Il codice dell’anima’ ci presenta la figura del daimon, che è come il custode di quella che Paulo Coelho ha chiamato la nostra leggenda personale, spingendoci a realizzarla.
Ma Dyer aveva il pregio di scrivere in maniera semplice e diretta, per tutti, e pur avendo una grandissima cultura, è stato disposto ad abbandonare l’olimpo accademico per stare vicino alle persone più semplici, che tutti i giorni lottano per essere felici.
Sono certamente da segnalare altri titoli come ‘Niente scuse!’, ‘Il cambiamento’, ‘Credere per vedere’ e il meraviglioso commento al Tao Te Ching nel libro ‘La saggezza del Tao’.
Dyer aveva la capacità di sintetizzare in delle frasi un condensato di saggezza e amore. Sono molto celebri alcuni suoi pensieri che sono diventati aforismi capaci di accompagnare con dolcezza le nostre giornate: “Rimani umile e grato per le tue conquiste e sappi che una forza più grande del tuo ego è sempre al lavoro nella tua vita”,
“L’essenza della grandezza consiste nella capacità di scegliere la propria personale realizzazione in circostanze nelle quali altri scelgono la follia”.
La seguente frase “Non devi essere come chiunque altro… esiste un’altra via” è tratta dalla sua autobiografia dal titolo ‘Il mio sacro destino”. In questo libro Dyer apre le porte delle sue stanze più intime e ci racconta quanto la vita, pur essendo stata durissima con lui, specialmente almeno fino ai 35 anni, si sia rivelata un viaggio meraviglioso in cui, infine, ogni esperienza era giusta e perfetta, anche quando dolorosa e inizialmente incomprensibile. Una lettura davvero emozionante.
Dyer ci lascia anche un film, The Shift, un’infinita serie di video che possono essere rintracciati su YouTube, e la celebre frase “quando ti viene data la possibilità di scegliere se avere ragione o essere gentile, scegli di essere gentile” presente nel famoso libro Wonder di R.J. Palacio.










