È scomparso a 62 anni questa notte a Cagliari Francesco Origo, attore e regista teatrale. Ligure di nascita, dopo il diploma alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova, e dopo un’intensa attività nei maggiori teatri italiani come attore e regista con le compagnie Teatro Stabile di Genova, Granteatro e I Durandarte, nel 1996 aveva lasciato la sua regione per trasferirsi in Sardegna e qui partecipare attivamente al fermento culturale del’Isola.
Nel 1997 aveva fondato il laboratorio di teatro Càjka (che significa gabbiano in russo) debuttando con “Le Furberie di Scapino” di Moliere, poi trasformato in Compagnia Càjka insieme a Massimo Zordan: con questa sperimentò diversi linguaggi e strinse tantissime collaborazioni con realtà culturali e sociali dell’Isola, dal cinema all’opera lirica, dalla danza alla televisione senza mai trascurare l’attività nei teatri italiani. Origo con la sua compagnia ebbe anche il grande merito di portare il teatro nelle scuole, in carcere e in altri spazi non convenzionali, e costruì anche un’innovativa forma di teatro viaggiante: gli spettacoli della rassegna “Teatri di mare”, che nel 2021 hanno raggiunto la 21esima edizione, si svolgevano in barca e toccavano i principali approdi dell’isola e del Mediterraneo sottolineando la metafora del teatro inteso come viaggio. Un modo per celebrare il mare, caro ai sardi quanto ai liguri, la cui formula originale fu sperimentata anche in Norvegia.
Le competenze teatrali di Origo si sono sempre accompagnate a grandi doti umane e culturali. La scomparsa di Francesco Origo lascia un grande vuoto nel mondo della cultura isolana.










