Con lo strabiliante risultato di 3 a 0 gli Azzurrini si aggiudicano il Campionato del mondo di volley under 21 battendo in finale il loro storico avversario: la Russia. Una prova strepitosa per i dodici ragazzi, arrivata dopo ben sei vittorie consecutive per tre set a zero e una semifinale sofferta conquistata al tie break contro un’agguerrita Polonia. L’appuntamento è stato organizzato tra Italia e Bulgaria dalla Fivb – Fédération Internationale de Volleyball insieme alle federazioni d’Italia e Bulgaria; gli eventi di Cagliari e Carbonia sono curati in collaborazione con la Fipav Sardegna.
Ieri intorno alle 21 gli azzurrini sono saliti sul gradino più alto del podio, che ha visto al secondo posto la Russia e al terzo la Polonia. Oltre al grande risultato della squadra sono arrivati anche cinque premi individuali: Nicola Cianciotta (Miglior centrale), Paolo Porro (Miglior palleggiatore), Tommaso Rinaldi (Miglior schiacciatore), Damiano Catania (miglior libero) e Alessandro Michieletto scelto come miglior giocatore di tutto il Campionato.
“Abbiamo lavorato due anni per questo risultato – ha dichiarato dopo il match l’allenatore Angiolino Frigoni – Questo gruppo di ragazzi è straordinario, sa cosa è il sacrificio, sono uniti, sono felice”.
“E’ davvero incredibile, questo è il secondo mondiale che vince il nostro gruppo – così al termine della partita un emozionatissimo Tommaso Rinaldi, capitano azzurro – ci ripaga dei sacrifici fatti in questi anni. Non so onestamente quante volte sia già successo, ma questo probabilmente ci rende una squadra da ricordare, siamo davvero orgogliosi di ciò che abbiamo fatto”. Un PalaPirastu sold out da giorni, carico di aspettativa e poi di gioia immensa ha accolto gli atleti italiani accompagnandoli con un tifo entusiasta e costante per tutta la gara. Una festa dopo, con cori, autografi, foto.
La partita
Alle 19 puntualissimo il fischio di inizio. Entrambe le squadre partono con grinta e grande concentrazione. A dieci minuti dall’inizio l’Italia in vantaggio 13 a 11 con ben 4 punti segnati da Michieletto. Il quattordicesimo punto è firmato da Paolo Porro, che con un attacco diretto va a referto. Il punteggio alle 19.17 è di 21 a 14 in favore dell’Italia grazie a un Michieletto on fire. L’intesa Porro-Crosato porta il 24esimo punto e nell’azione successiva l’errore dei russi consegna il set all’Italia.
Nel secondo set le squadre si inseguono punto dopo punto e nessuna delle due sembra voler concedere vantaggio all’avversario. Alle 19.38 siamo 12 a 9 per la Russia. Con la pazienza già collaudata nella semifinale contro la Polonia di ieri gli azzurrini si riportano sul 12 a 10. A venti minuti dall’inizio del set il punteggio è 22 a 22, Russia e Italia continuano a resistere con grande tenacia. Particolarmente efficaci gli attacchi del capitano Rinaldi. L’errore russo in attacco consegna la seconda frazione di gioco agli italiani col punteggio di 25 a 22. Il best scorer del set è Alessandro Michieletto.
Il terzo set dopo pochi minuti vede gli azzurri in vantaggio. Il Palapirastu è ormai accesissimo dal tifo per i dodici di Frigoni. Alle 20.22 gli Italiani sono in vantaggio di sei punti. Sono le 20.30, gli azzurri hanno vinto la finale contro la Russia e sono Campioni del Mondo.

Le qualità emerse durante il mondiale sono state la pazienza, la tenacia e la grande unità di questa nazionale straordinaria, che vede in campo Paolo Porro (qui l’intervista) e Leonardo Ferrato (qui l’intervista) (alzatori), Nicola Cianciotta (qui l’intervista), Francesco Comparoni e Federico Crosato (centrali), Alessandro Michieletto (qui l’intervista), Tommaso Rinaldi, Mattia Gottardo, Giulio Magalini (qui l’intervista) (schiacciatori), il libero Damiano Catania (qui l’intervista) e gli opposti Tommaso Stefani e Andrea Schiro (qui l’intervista). Non solo bagaglio tecnico e resistenza fisica, ma un grande cuore.
Nella precedente finale, quella per il terzo e quarto posto, avremmo voluto vedere l’Argentina trionfare su una Polonia che, seppure più preparata tecnicamente, non ci ha convinti per diversi aspetti. Nella commozione degli argentini dopo la sconfitta vediamo una nazionale ancora acerba ma piena di possibilità, e un loro giocatore, Manuel Armoa Morel, riceve il premio individuale come miglior schiacciatore del mondiale. Nella gara contro la Polonia, gli argentini hanno dato un bello spettacolo resistendo ai precisi attacchi avvesari con difese e recuperi spettacolari che hanno meritato gli applausi dell’intero palazzetto, tifosi polacchi compresi.
(a cura di Francesca Mulas e Giacomo Pisano, foto Francesca Firinu)










