Forse non è questa la settimana giusta per parlare di musica italiana, però l’occasione è troppo ghiotta e in redazione non possiamo lasciarcela sfuggire.
Siamo qua di fronte, finalmente, al primo album di Venerus, giovane prodigio italiano ma già con esperienza internazionale, eterogeneo ed assolutamente fuori da ogni stereotipo che si, forse non sarebbe proprio questa la settimana giusta per parlare del suo lavoro, ma come dicevamo, l’occasione è troppo ghiotta e forse, paradossalmente, la migliore per parlarne
‘Magica Musica‘ è il primo full lenght, dopo singoli ed EP, pubblicato con Asian Fake, etichetta che lavora da anni nell’undergorund italiano ed i cui frutti stanno a poco a poco emergendo sotto varie forme – chi ha detto Coma Cose? – in cui Andrea si muove come un cappelaio matto all’interno di un sottobosco fatato di emozioni variegate, in cui la sua voce calda accarezza tutte le note e ricama un tessuto soffice e delicato con il quale ripararsi a fine serata trovando finalmente la meritata serenità.
Tutto ‘Magica Musica’ scorre con lentezza, senza mai annoiare, accarezzandoci con delicatezza, in cui riconosciamo la sapiente mano di Mace – qua la recensione di ‘OBE‘ – in cui i numerosi featuring non sono dei riempitivi ma hanno la funzione di accrescere il valore di un album che già cantato solo da Venerus sarebbe molto elevato.
Spiccano tra tutte, ma solo per personale gusto ‘Solo dove vai tu’ con Amanda Lean e Not For Climbing, ‘Sei acqua’ con Calibro 35 e ‘Canzone per un amico’ con Mace, ma si fa veramente fatica, anzi sarebbe disonesto affermare, che quest’album mostri punti morti o tracce meno forti delle altre.
Dimenticavo, non è vero, anche qua Gemitaiz fa la sua gran figura
Complimenti a Venerus, a Mace per il tocco, agli ospiti di questo piccolo gioiellino che ci accompagnerà per svariati mesi e che dà un significato diverso alla musica italiana, soprattutto in questa settimana.
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