La magia che rende reale l’impossibile, la speranza di farcela, emozioni dai tratti forti e la voce diretta dei protagonisti di una storia isolana dal sapore dolce-amaro sono stati i protagnosti della proiezione in anteprima venerdì 23 giugno, al cinema Notorius di Cagliari, del docufilm ‘Deu Ci Seu‘. La regia di di Michele Badas e Michele De Murtas, scritto con Nicolò Falchi, ripercorre la vicenda dello spareggio tra Cagliari e Piacenza del 15 giugno del 1997 che si concluse con una clamorosa sconfitta del Cagliari. Il film in programmazione oltre che al Notorious Cinema di Cagliari e al The Space Cinema di Sestu e Quartucciu, sarà anche nei cinema di Oristano, Iglesias, Samassi e Uta.
La produzione è de Il Circolo della Confusione, Coprodotto da ISRE Istituto Etnografico della Sardegna con il contributo della Regione Sardegna e il sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission e in collaborazione col Cagliari Calcio e Mompracem Film.
Le sfide del cinema indipendente
Trattandosi di un film indipendente, i risultati di pubblico nei primi giorni saranno decisivi per stabilire quanto il film resterà in programmazione e se verrà distribuito nelle sale del nord Sardegna. Nell’anno del ritorno in serie A, questo docufilm ci mostra quanto l’amore per la squadra di calcio sia rimasto intatto. La mobilitazione per andare a seguire il Cagliari a Napoli contro il Piacenza fu davvero massiccia. La nave Nometana, che salpò dal porto di Cagliari, fu presa d’assedio; i passeggeri erano tutti tifosi. I sardi stanno compiendo qualcosa di straordinario. Anche quando arrivati a poche miglia dal porto di Napoli, vengono lasciati in rada. I tifosi restarono sulla nave per oltre 22 ore perché il prefetto di Napoli non dava l’autorizzazione allo sbarco per motivi di sicurezza.

‘Deu ci seu’ documenta non solo la partita Cagliari-Piacenza, ma anche gli antecedenti e la febbrile preparazione a un evento che decreterà chi resterà in serie A e chi, invece, dovrà retrocedere in B. A partire da Milan-Cagliari, due settimane prima, quando la squadra allora allenata dal CT Mazzone è già davanti a una partita oltre la speranza allo stadio Meazza di Milano, ci sono anche le testimonianze di giocatori, tifosi, spezzoni di interviste di repertorio, la stampa di quel periodo e le sentenze spietate sulle speranze del Cagliari.

Questi sono solo alcuni degli elementi di ‘Deu ci seu’ che cattura progressivamente lo spettatore in quel sentimento di appartenenza anche tra chi non è appassionato di calcio.
Un’avventura che ha sfumature anche drammatiche e che tiene viva la memoria di eventi che, sebbene marchino una sconfitta, restano nell’essenza un esempio di partecipazione e sostegno a qualcosa che sembra essere più che la squadra del cuore.










