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Al cimitero monumentale di Cagliari lo strano caso del capitano Looman

Di Lorenzo Spanedda
24/09/2022
in Cultura
Tempo di lettura: 3 minuti
Al cimitero monumentale di Cagliari lo strano caso del capitano Looman

I cimiteri, particolarmente quelli più antichi, sono spesso circondati da un alone di mistero; intorno ad essi si sono sviluppate e vengono tramandate storie in cui realtà e fantasia si confondono, rendendo difficile individuare il confine tra vero e verosimile.

Anche il Cimitero Monumentale di Bonaria, a Cagliari, ha i suoi segreti e le sue leggende. Nella parte del Cimitero degli acattolici si trova la tomba di Johannes Hendrikus Looman, di natali olandesi, le cui spoglie erano state accolte in un primo tempo nel camposanto cosiddetto “degli inglesi”, che sorgeva in un’area adiacente all’attuale via XX Settembre, dove ha sede la Società degli Operai, denominata “Su Campu de su Re”, o “Sa Butanica”, perché qui fu effettuato il primo tentativo di creare un orto botanico cittadino. Quel cimitero fu smantellato nel 1895 e permutato, d’intesa fra il Comune, guidato da Ottone Bacaredda, e la comunità inglese rappresentata dal console-fratello massone Eugenio Pernis, con un quadrato erboso nell’odierno Cimitero Monumentale di Bonaria.


Questa l’iscrizione in lingua olandese sulla tomba del Capitano: “Qui riposa Johannes Hendrikus Looman, nato a Deventer, 24 Gennaio 1841, morto a Cagliari, 10 Marzo 1872. Tutto passa ma l’amore dura in eterno”. Nella lastra funebre sono riportati simboli massonici, alla sinistra la stella a cinque punte, alla destra squadra e compasso intrecciati.
Si racconta che il Capitano Looman, comandante di mercantili in rotta nel Mediterraneo, fu trovato morto all’interno della nave che da lì a poco avrebbe attraccato nel porto di Cagliari. Su di lui non vi era segno di nessuna ferita e nessuna lesione, la forte tempra del capitano aveva ceduto dinanzi alla morte e i medici che compilarono il certificato di decesso scrissero un generico “morto per morbo sconosciuto”. La sua fu una morte che pareva inspiegabile e che lasciò interdetti conoscenti e amici, i quali disposero comunque subito il seppellimento a Cagliari.


Naturalmente il decesso di Looman doveva essere immediatamente comunicato ai familiari in Olanda, ma l’ufficiale postale incaricato di recapitare la lettera si trovò davanti ad una situazione inaspettata, una casa in lutto. Infatti, quello stesso giorno era deceduta, anche lei per cause ignote, Caterina Housen, la moglie di Looman: una triste sorte quella toccata ai due giovani sposi. Erano però numerosi i dubbi e gli interrogativi lasciati senza risposta da quelle due strane morti. Secondo alcuni la causa della duplice morte era da addebitare ad un non meglio identificato morbo contratto dall’uomo e trasmesso alla moglie. Dopo alcuni anni il ricordo della storia d’amore tra Johannes Looman e Caterina Housen andò piano piano spegnendosi, lasciando soltanto una lontana traccia nei ricordi di coloro che avevano conosciuto i due sfortunati coniugi.


A questo punto realtà e fantasia si intrecciano, come raccontato anche dal giornalista e scrittore Pierluigi Serra durante uno dei suoi tour all’interno del camposanto.
In base ad una tra le tante storie narrate dagli uomini di mare, Looman aveva intrapreso nel corso del suo ultimo anno di vita una pratica esoterica, un rituale che gli consentiva di recarsi con lo spirito materializzato fino in Olanda per trovare la moglie, mentre il suo corpo in stato di sonno rimaneva a bordo della nave nella rada di Cagliari. Secondo la narrazione dei marinai qualcosa però andò storto e il giovane capitano venne trovato morto mentre il suo spirito intrappolato fuori dal corpo vagava ancora in città nel tentativo di raggiungere l’Olanda per ritrovare la moglie.
E si narra che, qualche tempo dopo la morte di Looman, nel promontorio di Bonaria, un’area utilizzata come necropoli già dai punici, dai romani e dalle prime comunità cristiane di Cagliari, in alcuni momenti dell’anno cominciarono a verificarsi strane apparizioni notturne: particolarmente in coincidenza con i solstizi e gli equinozi, si noterebbe infatti una figura intenta a scrutare il mare. Questo fenomeno si verificherebbe sempre nello stesso luogo e nello stesso modo: la figura apparirebbe eretta verso l’orizzonte notturno e da essa si leverebbero lamenti e pianti prima di sparire in una zona interna verso il sottostante Cimitero di Bonaria. Si tratterebbe proprio dello spirito di Johannes Hendrikus Looman, imprigionato a Cagliari lontano dalla sua amata.

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