Il 27 maggio appena trascorso ha dato il via alla prima parte della quarta stagione della serie televisiva Stranger Things; Creatura esclusiva della piattaforma di streaming video Netflix. La serie, trasmessa per la prima volta nel lontano 2016, ha conquistato milioni di persone di diverse fasce d’età diventando in poco tempo un vero e proprio culto. A scandire l’attesa, oltre che innumerevoli trailer e immagini inedite, un’importante anteprima che il giorno 26 maggio, ha regalato ai fan della serie della città di Milano la possibilità di vedere sul grande schermo il primo episodio della nuova stagione, nientemeno che in piazza Duomo.

Le novità
La quarta stagione è strutturata in due volumi. Il primo, appena iniziato, è composto da sette episodi, già interamente disponibili online. Il secondo volume conterà due soli episodi che saranno disponibili a partire dal primo luglio.
La vera novità sta nella durata degli episodi che, dopo due anni di riprese e più di 800 pagine di copione, arriva ad eguagliare in media quella di un film.
Niente male per una stagione che a quanto pare sarà la penultima della serie.

Il successo
Ideata da Matt e Ross Duffer, due registi appena trentenni, la serie è composta da un cocktail di elementi sapientemente dosati, che la rendono adatta ad una vasta fascia di pubblico. Sarà per la sua trama, semplice ma allo stesso tempo intricata, o per la cura nella caratterizzazione dei personaggi che ricordano spesso amici d’infanzia o vicini della porta accanto. Sarà per le ambientazioni e le musiche, appositamente ricostruite per catapultare lo spettatore indietro negli anni ‘80 o per la qualità degli effetti speciali che unita alla fotografia, generano quel tocco di tensione e paura senza mai superare il limite e rendendolo così un prodotto adatto anche ai più pavidi.
Stranger Things risveglia nel pubblico ricordi sopiti di avventure sognate o magari vissute. Sentimenti e sensazioni che la quotidianità ci ha fatto dimenticare.
Al suo esordio, tra gli innumerevoli premi, la serie ha ottenuto un Golden Globe come migliore serie drammatica e cinque Emmy Awards su 18 candidature.
Libri, romanzi, fumetti, giochi e videogiochi hanno finora cavalcato l’onda di Stranger Things.
Nel frattempo, il mondo della critica si è già ampiamente espresso in modo positivo sulla prima parte della nuova stagione. Si parla già di un successo senza eguali, della migliore serie di sempre.
Con un investimento medio di trenta milioni di dollari ad episodio e la promessa di tenerci incollati alla poltrona per tutta la durata della serie, non possiamo lasciarci sfuggire questo appuntamento.

Le curiosità
La scelta degli attori è stata lunga e difficile. Ai candidati venivano fatte leggere delle battute del film ‘Stand by me- ricordo di un’estate’ (1986) tratto dal racconto di Stephen King (‘The body’ presente nella raccolta ‘Stagioni diverse’).
Fu proprio lo stesso King ad indicare come candidata per il ruolo di Undici l’attrice Millie Bobby Brown.
Una volta selezionato il cast, per calarsi nella parte, fu costretto a guardare tutti i grandi classici degli anni 80.
Le riprese della serie vengono fatte mediante l’uso di particolari filtri che conferiscono alle immagini sulla pellicola una grana particolare dall’effetto vintage.
Il titolo Stranger Things ha preso il posto a Montauk, cittadina della costa di Long Island su cui ruotano diverse leggende metropolitane. Le più diffuse parlano di misteriosi esperimenti eseguiti su cavie umane e sovvenzionati dal governo americano. Lo scopo era quello di manipolare la mente in modo da accedere a dimensioni parallele o aprire spazi temporali. Déjà vu?










